Rispetto alle metropoli qua il ritmo è senz’altro meno stressante, più vivibile anche se tutto in proporzione, qui siamo quasi 62.000 residenti
Emanuele Carlo Ostuni è il suo primo Natale a Vigevano come lo trascorrerà?
Effettivamente per me è una realtà nuova abituato a Milano e ai miei storici affetti però anche qua l’atmosfera natalizia dopo il Covid sta riprendendo.
Com’è la vita in una città come questa?
Rispetto alle metropoli qua il ritmo è senz’altro meno stressante più vivibile anche se tutto in proporzione, qui siamo quasi 62.000 residenti nonostante un forte tasso di pendolarismo verso la metropoli milanese.
La giunta comunale quest’anno ha stanziato 90.000 Euro per la promozione Natalizia in Piazza Ducale che ne pensa?
In tale senso non posso dare giudizi in quanto mi sono trasferito qua solo l’estate scorsa e non ho idea come fosse prima, certo è che la piazza vigevanese rappresenta il cuore della “movida” e debbo dirle che qui hanno il culto nel ritrovarsi anche all’aperto nonostante il freddo.
Lei è cristiano credente e non credulone come disse in una sua intervista, in un momento storico di grandi cambiamenti e di relativismo cosmico che ne pensa delle nostre tradizioni?
Vede, sono pochi i valori rimasti in questa società e nella politica, nello spettacolo ancora meno ma io continuo a difendere la nostra identità, i valori come la genitorialità, matrimonio, la vita, la nostra cristianità e il Natale rientra in tutto ciò.
Del politically correct?
Ipocrisia, solo ipocrisia ma non voglio entrare in questi giorni in polemiche politiche, continuo per la mia strada certo delle cose di cui sono certo.
Lei pensa di candidarsi alle prossime elezioni comunali in questa nuova realtà?
Preferisco la candidatura all’Oscar…non dimentichiamo che il cinema è passato anche qua Alberto Sordi docet.








