Sono finiti agli arresti domiciliari Vittorio Ferrara e Ivan Giannuario, due tifosi foggiani accusati di aver appiccato il rogo, con un fumogeno, sotto la curva sud dello stadio Erasmo Iacovone
Sono finiti agli arresti domiciliari Vittorio Ferrara e Ivan Giannuario, due tifosi foggiani accusati di aver appiccato il rogo, con un fumogeno, sotto la curva sud dello stadio Erasmo Iacovone di Taranto il 3 settembre scorso durante il match contro il Foggia.
L’incendio distrusse un ingente quantitativo di rotoli di materiale di gomma vulcanizzata avvolta su un cilindro centrale in cartone, con interposti strati di plastica: materiale che avrebbe dovuto essere utilizzato nella ricostruzione della nuova pista di atletica e che invece è stato completamente incenerito dall’incendio gigantesco.
Le fiamme divorarono anche quasi tutta la zona della Curva Sud comprese le parti strutturali, l’impianto elettrico e idrico mettendo così in pericolo l’incolumità di migliaia di persone.
Sono stati i poliziotti della Digos di Taranto, guidati dal commissario Francesco Cecere e coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Francesca Colaci, a individuare i due tifosi, rispettivamente di 28 e 29 anni, che devono ora difendersi dall’accusa di incendio con le aggravanti di aver provocato danni a un edificio pubblico durante una manifestazione sportiva.
Le attività investigative sono partite dall’analisi di centinaia di filmati di video sorveglianza dell’impianto sportivo fino a quelli realizzati dagli stessi sostenitori del Foggia e poi finiti online: tramite l’incrocio di quei file video, i poliziotti sono riusciti a identificare i due soggetti che alle 23.04 hanno acceso il fumogeno che ha scatenato l’inferno di fiamme.
Gli elementi raccolti dai poliziotti sono finiti nella richiesta di misura presentata dal pm Colaci e formata dal giudice Fulvia Misserini che ha disposto, come detto gli arresti, domiciliari.








