Il consigliere Luigi Caroli critica le strategie della Regione Puglia: “Difenderemo Ostuni, Francavilla e Brindisi contro i piani che penalizzano il nostro territorio”
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, interviene con fermezza sulle indiscrezioni riguardanti la possibilità di chiudere o depotenziare gli ospedali di Ostuni e Francavilla Fontana per destinare il personale sanitario al nuovo ospedale di Monopoli. In una nota, Caroli attacca l’assessore regionale Fabiano Amati e le politiche sanitarie della Regione Puglia, accusandole di penalizzare la provincia di Brindisi per favorire altri territori.
«Se l’assessore Amati pensa di saccheggiare gli ospedali brindisini per il nuovo ospedale di Monopoli, sappia che Fratelli d’Italia si opporrà in ogni Comune. È inaccettabile che si continui a offendere la dignità della nostra provincia con strategie che puntano solo a spostare risorse altrove, lasciando il nostro territorio privo di servizi essenziali», ha dichiarato Caroli.
Secondo il consigliere, il piano regionale prevederebbe un progressivo accentramento verso Monopoli e Taranto, con il rischio di chiusura o forte ridimensionamento delle strutture di Ostuni e Francavilla, e una subordinazione dell’ospedale di Brindisi a Lecce. Caroli denuncia anche il rischio concreto per reparti di eccellenza come Pneumologia a Ostuni, guidato dal dottor Pierluigi Bracciale, già centro di riferimento durante la pandemia, e critica il declassamento del Centro Grandi Ustioni di Brindisi.
«Il territorio brindisino merita una propria dignità sanitaria. È necessario potenziare le tre strutture esistenti e aumentarne la dotazione organica, non ridurle per coprire buchi creati altrove per logiche elettorali», ha concluso Caroli, invitando anche i consiglieri regionali di maggioranza a difendere con orgoglio il territorio e contrastare le politiche sanitarie del governo Emiliano.
La questione sanitaria nella provincia di Brindisi si conferma un tema caldo e al centro di accesi dibattiti, con le comunità locali pronte a difendere i propri ospedali contro qualsiasi ipotesi di ridimensionamento.








