Bari, eseguito lo sgombero di case popolari occupate

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno eseguito lo sgombero forzato di quattro case popolari occupate tra San Pio e Ceglie del Campo

Le operazioni per lo sgombero delle case popolari occupate a Bari sono state eseguite nella mattinata di ieri, 27 gennaio 2026. Gli appartamenti interessati sono quattro, di cui tre di proprietà del Comune e uno di Arca Puglia Centrale. Le case sono situate nei quartieri di Ceglie del Campo-Santa Rita e a San Pio.

L’intervento è stato eseguito con un’operazione congiunta della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Presenti anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale per maggiore supporto. Lo sgombero delle case popolari occupate è avvenuto con il coordinamento della Prefettura di Bari, che successivamente agli accertamenti da parte dei Carabinieri, ha constatato che i soggetti facessero parte di clan locali.

Attualmente le persone che vivevano negli appartamenti delle case popolari occupate sono indagate per occupazione abusiva. Questi fenomeni incidono particolarmente sulla comunità, poiché tolgono la possibilità di avere un alloggio alle persone in graduatoria e aventi diritto.

Gli abusi al Campo Santa Rita

Secondo le prime ricostruzioni, l’appartamento del Campo-Santa Rita era occupato da un pregiudicato di 47 anni, insieme alla madre. L’occupazione abusiva era avvenuta successivamente alla morte del padre, che era il legittimo assegnatario dell’alloggio.

In questo caso Arca Puglia Centrale avrebbe rigettato la domanda di subentro e avrebbe inviato una diffida di rilascio immediato. Nonostante questo, il 47enne, senza alcun titolo, non si è allontanato dall’abitazione.

Le parole dell’amministratore unico di Arca Puglia

Successivamente agli sgomberi delle case popolari occupate, Piero De Nicolò, amministratore unico di Arca Puglia, ha commentato: «Si avvia un processo virtuoso di contrasto a questa forma gravissima di illegalità. Ogni casa sottratta a un legittimo assegnatario, ogni casa sottratta a chi ne ha davvero bisogno con l’occupazione abusiva è qualcosa di vergognoso».

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