Ostuni, alla House of Lucie la mostra di Maro Kouri dedicata alla vitalità delle donne

Domenica 1 marzo alle 18.30 il vernissage di “Female Zorba – Donne del Mondo”: un viaggio fotografico tra resilienza, libertà e forza interiore femminile, nel tempo che conduce all’8 marzo

Nel cuore della Città Bianca, la galleria House of Lucie accoglie la personale della fotografa greca Maro Kouri, protagonista della mostra “Female Zorba – Donne del Mondo”, in programma da domenica 1 marzo con vernissage alle 18.30.

Nel tempo simbolico che conduce all’8 marzo, l’esposizione si configura come uno spazio di ascolto e presenza, un attraversamento visivo delle storie di donne incontrate in oltre trent’anni di viaggi e reportage: danzatrici, madri, rifugiate, poetesse, detenute, custodi di tradizioni antiche. Donne che abitano il mondo con una forza che nasce dal sentire, dal coraggio di restare aperte anche nelle tempeste.

“Female Zorba – Donne del Mondo” è un itinerario nella libertà e nell’energia indomabile del femminile. Ogni fotografia nasce da un incontro reale: uno sguardo, un gesto, una situazione che racconta senza filtri la vita delle protagoniste. Le immagini restituiscono corpi e volti che resistono, danzano, si rialzano, custodiscono memorie e aprono varchi di autenticità.

Il titolo richiama la figura di Zorba come simbolo di vitalità assoluta, qui reinterpretata al femminile come gesto di emancipazione e verità. Una vitalità che diventa atto politico e umano insieme, capace di trasformare il dolore in movimento e il movimento in presenza.

Allieva di maestri come Konstantinos Manos (Magnum) ed Ed Kashi (National Geographic), Maro Kouri ha lavorato in oltre settanta Paesi costruendo un linguaggio che intreccia rigore giornalistico e profondità relazionale.

Le sue immagini, pubblicate su National Geographic, BBC, Der Spiegel, La Repubblica e Newsweek, hanno raccontato momenti cruciali della storia recente: dalla crisi economica greca alla rivoluzione tunisina, dalle lotte ambientali in Asia alla crisi dei rifugiati in Europa.

Nel suo percorso ha ritratto personalità come Nelson Mandela, David Bowie, Cesária Évora e Umberto Eco, mantenendo sempre centrale l’attenzione alla resilienza e alla vulnerabilità umana.

Parallelamente, porta avanti progetti di mentoring e Art Therapy con comunità vulnerabili, coniugando fotografia, cura e consapevolezza.

«Portiamo ancora una volta a Ostuni il lavoro di un’importante artista internazionale – afferma Leonardo Petraroli, direttore della House of Lucie Ostuni – e questo segna un nuovo capitolo del dialogo che abbiamo avviato con la fotografia contemporanea mondiale. È un invito a incontrare un’opera che non osserva soltanto, ma accompagna e interroga».

La mostra sarà visitabile fino al 15 marzo, dal mercoledì al sabato dalle 18 alle 21 e la domenica dalle 10 alle 13. L’ingresso al vernissage, alla presenza dell’artista, è gratuito.

La mostra si inserisce così nel panorama culturale cittadino come un’occasione di incontro con uno sguardo internazionale capace di restituire, attraverso l’immagine, la complessità e la forza della vita femminile nel mondo.

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