«Vengo da una famiglia di avvocati ma sono e resterò sempre un magistrato – ha detto Nordio -. Esprimo la mia venerazione verso la toga che ho indossato per 40 anni, incondizionata e affettuosa»
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante l’intitolazione dell’aula della prima sezione penale della Corte d’Appello di Bari all’avvocato Eustacchio Sisto, padre dell’attuale viceministro Francesco Paolo Sisto, scomparso dieci anni fa ha dichiarato: «Vorrei ribadire, nonostante le polemiche, che la mia venerazione per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura è assoluta e incondizionata».
«Vengo da una famiglia di avvocati ma sono e resterò sempre un magistrato-ha aggiunto-. Esprimo la mia venerazione verso la toga che ho indossato per 40 anni, incondizionata e affettuosa».
Nordio ha espresso tre tributi: «Il primo va all’avvocato Sisto e a suo figlio – ha detto -. Il secondo a questa regione e ai suoi uffici giudiziari che presentano criticità superate grazie all’impegno dei magistrati. Il terzo va alla magistratura, locale e nazionale».








