Brindisi, “I Colori dell’Energia” 2026, Ugo Patroni Griffi coordinatore del Comitato Scientifico

Al via i lavori verso la seconda edizione: rafforzato il Comitato con nuovi ingressi e focus su autonomia energetica, rinnovabili e innovazione industriale

Prende forma la seconda edizione de “I Colori dell’Energia”, evento di riferimento sui temi della transizione energetica, della sostenibilità e dell’innovazione industriale. In vista dell’appuntamento in programma a Brindisi dal 15 al 17 ottobre 2026, si è riunito il Comitato Scientifico, avviando ufficialmente i lavori preparatori.

Nel corso dell’incontro, il professor Ugo Patroni Griffi, esperto di infrastrutture e logistica sostenibile, è stato nominato Coordinatore del Comitato Scientifico, con decisione approvata all’unanimità.

Un Comitato rafforzato e nuovi ingressi strategici

L’incontro ha segnato anche l’ampliamento del Comitato Scientifico, che si arricchisce di nuove figure di rilievo nazionale ed europeo. Tra i nuovi componenti figurano Alfredo Maria Becchetti, Cristiano Dionisi e Marco Ravazzolo, che si aggiungono a un gruppo già composto da esponenti del mondo accademico, industriale e istituzionale.

Tra questi, la rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello, il rettore dell’Università degli Studi di Bari Roberto Bellotti, la direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia Gianna Elisa Berlingerio, il presidente di Legambiente Stefano Ciafani e numerosi altri rappresentanti di enti, università e centri di ricerca.

Dunque, la nomina di Ugo Patroni Griffi rappresenta un passaggio strategico per il coordinamento delle attività scientifiche e per la definizione dei contenuti dell’edizione 2026, rafforzando ulteriormente il profilo dell’iniziativa.

I temi chiave: autonomia energetica e transizione sostenibile

Durante la riunione è stata avviata anche la pianificazione dell’evento, con una prima analisi del documento di lavoro dedicato allo stato del settore energetico. In questo contesto, sono emersi alcuni temi centrali che orienteranno il dibattito nei prossimi mesi.

Tra le priorità, la definizione di un mix energetico equilibrato, il raggiungimento dell’autonomia energetica nazionale e il ruolo delle energie rinnovabili, considerando i limiti di saturazione e i costi delle tecnologie di accumulo.

Inoltre, il confronto ha evidenziato l’importanza di integrare nel dibattito anche il nucleare, il biometano, i sistemi di stoccaggio, la geotermia e le fonti tradizionali, in un’ottica di sicurezza energetica. Allo stesso tempo, è stata sottolineata la centralità dell’integrazione tra le diverse reti energetiche, come elettricità, gas, idrogeno e CO2.

Il Comitato ha inoltre ribadito la natura aperta e “laica” dell’iniziativa, orientata a favorire un confronto tra visioni diverse, basato su analisi e dati condivisi, senza soluzioni predefinite.

L’obiettivo è quello di consolidare il ruolo de “I Colori dell’Energia” nel panorama degli eventi nazionali ed europei, valorizzando una prospettiva industriale e rafforzando il dialogo con il sistema Confindustriale.

Nei prossimi mesi, il Comitato sarà impegnato nella definizione dei temi e nella redazione del Rapporto 2026, che verrà presentato durante l’evento al Castello Alfonsino – Forte a Mare di Brindisi.

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