I sei consiglieri d’opposizione hanno presentato istanza di decadenza del primo cittadino, che respinge al mittente le accuse
di MASSIMO RESTA – Ruvo di Puglia, «Il sindaco Pasquale Chieco deve essere dichiarato decaduto per conflitto di interessi». A chiederlo sono i consiglieri di opposizione di centrodestra Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia), Vito Cantatore e Luciano Lorusso (Alleanza Civica per il Bene comune), Piero Paparella e Simona Summo (Fratelli d’Italia) e Biagio Mastrorilli.
Le forze di opposizione hanno annunciato di aver presentato istanza di decadenza nei confronti del sindaco Pasquale Chieco ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 comma 8 dello Statuto Comunale per mancata astensione dal voto della delibera di Consiglio comunale n. 15 del 30 marzo scorso.
Il punto del contendere riguarda il voto in aula di un provvedimento che assegna il lotto numero 16 in zona PIP alla ditta Guastamacchia Spa. Quel provvedimento, secondo il centrodestra, sancisce una grave sperequazione dal momento che il lotto 16 viene valutato a 36,29 euro al mq, quando invece tutti i restanti lotti della zona PIP dovrebbero valere 57,47 euro al mq (almeno stando ai documenti del bilancio comunale).
Il centrodestra rileva inoltre che l’Amministratore Unico della Guastamacchia Spa, nonché proprietario del 75% delle quote della medesima società (il restante 25% in capo alla moglie) è il sig. Guastamacchia Gioacchino, cognato del Sindaco del Comune di Ruvo di Puglia.
La tesi, dunque, è che il sindaco Chieco avrebbe dovuto valutare la sua potenziale posizione di conflitto di interessi e astenersi dal votare favorevolmente quel provvedimento.
Immediata la replica del sindaco Pasquale Chieco, che rispedisce al mittente le accuse di conflitto di interesse sull’assegnazione di un lotto in zona PIP e ha chiesto al presidente del consiglio comunale Michele Scardigno di convocare il prima possibile la massima assemblea cittadina. «È molto importante chiarire davanti alla città la totale inconsistenza della manovra orchestrata dalla minoranza ed evidenziare una volta di più questo modo ignobile di fare opposizione» – sostiene il primo cittadino ruvese, che circa il contenuto dell’istanza osserva semplicemente che «i prezzi di tutti i lotti in vendita sono stati definiti il 17/02/2020 dal Direttore dell’Area 5 e dal Direttore dell’Area 9 e approvati in Giunta l’8/06/2020, ovvero quasi due anni fa e da allora non sono mai stati modificati. Sulla base di queste cifre sono stati banditi mesi fa gli avvisi per la vendita dei lotti in zona Pip e fra questi il numero 16 poi aggiudicato, tra i vari partecipanti, alla Guastamacchia Spa».
Il lotto numero 16 – prosegue Chieco – «è l’unico tra quelli in vendita di proprietà di un privato il quale, peraltro, ha chiesto di verbalizzare che si sarebbe accontentato anche di un prezzo di molto inferiore. La somma incassata per la vendita del Lotto pertanto, non ha alcuna rilevanza sostanziale per le finanze dell’ente poiché interamente destinata a rifondere l’ex proprietario. Di fatto una partita di giro».
La deliberazione del 30 marzo «non ha dunque nulla a che fare con la determinazione del prezzo e con l’aggiudicazione del lotto numero 16 alla Guastamacchia spa» conclude il sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco.








