“Non voglio mica la luna”: tre serate a Mesagne sull’evoluzione del ruolo della donna

Tra arte, moda, media e cultura, una rassegna per riflettere e celebrare il cammino femminile nella società contemporanea

L’Associazione Pari Opportunità, con il patrocinio del Comune di Mesagne e in collaborazione con CNA, Confesercenti, Confcommercio, Me Art e Megghy Costume d’Époque, presenta “Non voglio mica la luna”, una raffinata kermesse culturale in tre appuntamenti – il 1°, 2 e 18 luglio – interamente dedicati alla narrazione dell’universo femminile, tra passato, presente e futuro.

Il titolo, ispirato alla celebre canzone di Fiordaliso, evoca con immediatezza un desiderio semplice ma profondo: il riconoscimento dei diritti e del valore delle donne in una società che tende sempre più verso l’uguaglianza. Il filo conduttore della rassegna sarà infatti l’evoluzione del ruolo femminile nei principali ambiti dell’espressione pubblica e creativa.

Nel primo incontro, si racconterà come televisione, radio, moda e arte abbiano rappresentato per le donne uno spazio di emancipazione e cambiamento: linguaggi attraverso cui hanno preso parola, influenzato gusti, idee e immaginari. Un viaggio emozionante tra performance, mostre, degustazioni e testimonianze, con il contributo di artisti, attori, professionisti del settore e giovani talenti locali.

Il secondo appuntamento sarà incentrato sul romanzo “Masciari” di Federica Franzin, che affronta il tema del pregiudizio nei confronti della figura femminile, spesso identificata – storicamente e simbolicamente – con quella della strega.

Il terzo incontro sarà dedicato a una mostra di abiti da sposa dal dopoguerra agli anni Ottanta. Un percorso tra stoffe, innovazioni tessili e significati simbolici che racconta il contributo femminile allo sviluppo della moda e la sua affermazione nella società italiana.

Il progetto si avvale della collaborazione di numerose realtà del territorio, tra cui Vespa Club Mesagne, Irene Sposa, Maximum Srl, Alma Latina Academy, Cantina Tenute Bellamarina e il Liceo Epifanio Ferdinando. Un gioco di squadra che, come sottolineano gli organizzatori, dimostra quanto la cultura possa diventare motore di consapevolezza e crescita sociale.

«non vogliamo regalare lezioni ma offrire occasioni di ascolto, confronto e ispirazione – spiegano dall’associazione –. ogni serata sarà un invito ad aprire lo sguardo, ad accogliere storie, intuizioni e nuove prospettive sulle donne e il loro ruolo nella società di ieri e di oggi».

«abbiamo scelto un linguaggio accessibile ma profondo, perché crediamo che cultura e bellezza debbano essere alla portata di tutti – aggiungono –. è un invito alla cittadinanza a esserci, a lasciarsi coinvolgere, a guardare il mondo con occhi nuovi».

“Non voglio mica la luna” non è solo una rassegna: è uno spazio vivo di partecipazione, pensato per emozionare e far riflettere. L’ingresso è gratuito e le serate sono aperte a tutta la cittadinanza.

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