Puglia, al via il Patto di Cura 2025-2026 per le disabilità gravissime

Stanziati 20 milioni di euro per sostenere il lavoro di cura e promuovere l’assistenza domiciliare qualificata; contributi fino a 1.250 euro al mese per chi assiste professionalmente persone non autosufficienti

Il Dipartimento Welfare della Regione Puglia lancia ufficialmente il “Patto di Cura 2025–2026”, una misura strutturata e innovativa a sostegno delle persone in condizione di disabilità gravissima e non autosufficienza, con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro provenienti dal POC 2021–2027.

L’obiettivo è chiaro: superare le logiche di mero trasferimento economico e potenziare l’offerta diretta dei servizi, puntando sulla qualificazione dell’assistenza domiciliare e sul sostegno concreto a chi ogni giorno si prende cura, in modo continuativo e professionale, delle persone più fragili.

«Con il Patto di Cura 2025-2026 mettiamo in campo 20 milioni di euro mirati a qualificare il sistema di assistenza domiciliare» – dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano «Questo strumento rappresenta un avanzamento importante: potenzia l’offerta diretta di servizi per le persone con disabilità gravissima e sostiene concretamente chi svolge con professionalità questo lavoro di cura, in piena coerenza con il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali».

Il contributo previsto sarà erogato per 16 mesi, da settembre 2025 a dicembre 2026. Ammonta a 1.200 euro mensili nel caso di assunzione diretta dell’assistente familiare, mentre sale a 1.250 euro al mese se l’assistenza è affidata ad agenzie di lavoro regolarmente iscritte all’albo nazionale – una novità assoluta introdotta in questa edizione dell’Avviso.

«Questa misura vuole essere un potente strumento di inclusione sociale» – spiega il consigliere delegato al Welfare, Ruggiero Mennea«promuovendo al tempo stesso l’occupazione regolare nel settore dell’assistenza domiciliare. Garantiamo un sostegno economico strutturato che rappresenta una crescita qualitativa e una risposta concreta ai bisogni delle famiglie. Agire in questo quadro significa valorizzare il lavoro di cura, rafforzando la rete territoriale e rendendo questo lavoro visibile e tutelato».

«Si tratta di un intervento che rientra nella più ampia politica volta alla deistituzionalizzazione delle persone con disabilità» – aggiunge la direttrice del Dipartimento Welfare, Valentina Romano «contribuendo nel contempo alla creazione di nuova e regolare occupazione».

Il contributo è incompatibile con altre misure regionali analoghe come Sostegno Familiare o il precedente Patto di Cura 2023-2024, ed è accessibile solo a fronte di assunzione regolare di personale di assistenza.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, sulla piattaforma regionale https://pugliasociale-spid.regione.puglia.it, dalle ore 12:00 del 4 agosto alle ore 12:00 del 19 settembre 2025.

Possono fare richiesta le persone residenti in Puglia in condizione di disabilità gravissima, con un ISEE non superiore a 60.000 euro (per adulti) o 80.000 euro (per minorenni), in possesso di almeno una delle condizioni cliniche gravi previste dal Decreto FNA 2016.

«Con questo intervento – conclude Mennea – affermiamo con forza che il benessere delle persone più fragili è una priorità assoluta per la Regione Puglia».

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