Lecce: Mons. Angelo Panzetta è vescovo coadiutore di Mons. Michele Seccia, il presule tarantino avrà diritto di successione

Monsignor Angelo Panzetta, 58 anni, presule di origini tarantine, è stato nominato vescovo coadiutore di Lecce e tra due anni diventerà automaticamente arcivescovo metropolita

Monsignor Angelo Panzetta, 58 anni, presule di origini tarantine, è stato nominato vescovo coadiutore di Lecce e tra due anni diventerà automaticamente arcivescovo metropolita. L’ufficialità è arrivata poca fa: il suo nome, scelto dal Papa, è rimasto coperto dal segreto fino a mezzogiorno, quando l’arcivescovo di Crotone e Santa Severina, ha convocato clero e laici nella Chiesa dell’Immacolata per dare l’annuncio. Le indiscrezioni sull’investitura del presule tarantino erano evidenti ormai da giorni.

Panzetta avrà quindi diritto di successione all’attuale arcivescovo di Lecce, Michele Seccia. Pertanto resterà al fianco dell’attuale presule fino allo scadere del suo mandato che terminerà nel giugno 2026, al compimento del 75esimo anno d’età, per poi prenderne il posto.

Monsignor Angelo Raffale Panzetta, 58 anni, originario di Pulsano, in provincia di Taranto, è nato il 26 agosto 1966 e festeggia il compleanno proprio nel giorno di Sant’Oronzo, patrono di Lecce. È stato docente di teologia morale e preside dell’Istituto teologico pugliese. Il 7 novembre 2019 è stato nominato da papa Francesco arcivescovo di Crotone-Santa Severina e il 27 dicembre successivo ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel palazzetto dello sport “Karol Wojtyla” di Martina Franca: si è poi insediato a Crotone il 5 gennaio 2020.

Panzetta è figlio di un ex operaio dell’Ilva di Taranto: «Mio padre era alla distillazione del benzolo, nei sottoprodotti, ho nel naso ancora quell’odore. Ed è un segno di speranza per me questa nomina proprio in questo momento difficile per la mia città. Sono certo che, con l’aiuto del Signore, chi ha la responsabilità di guidare la cosa pubblica troverà una strada che possa venire incontro alle legittime esigenze di tutti. La mia preghiera di questi giorni sarà per la mia diocesi e in particolare per questa situazione», sono le parole pronunciate dal presule il giorno in cui fu eletto vescovo nel 2019.

Ha scelto “L’Evangelii gaudium”, ovvero il Vangelo della gioia, l’esortazione apostolica di Papa Francesco, come carta costituzionale della sua missione episcopale.

Queste le parole del Consigliere Regionale Paolo Pagliaro: «A due anni dallo scadere del suo mandato, per l’arcivescovo metropolita di Lecce monsignor Michele Seccia giunge un aiuto nominato direttamente da papa Francesco: si tratta del vescovo coadiutore Angelo Raffaele Panzetta, originario di Pulsano, che torna nel suo Salento dopo cinque anni alla guida della diocesi di Crotone».

Prosegue «Sono certo che monsignor Panzetta sarà un collaboratore prezioso per monsignor Seccia, faro spirituale per la comunità salentina, e che insieme sapranno lavorare in sinergia unendo il proprio carisma e mettendolo al servizio della chiesa in cammino».

Sottolinea Pagliaro «A monsignor Seccia mi lega un saldo rapporto di stima e amicizia e resterò al suo fianco così come è stato in questi anni, perché ci è stato sempre vicino e con sensibilità ha abbracciato anche il progetto Cuore Amico Solidarietà e i nostri bambini speciali, dandoci supporto anche quando nei mesi bui del Covid consegnammo i pacchi alimentari alle famiglie più bisognose. Il nostro legame si è rinsaldato con la grande attenzione data alla comunicazione, e con la vicinanza e la collaborazione proficua fra TeleRama e Porta Lecce».

Conclude «Certi che instaureremo un rapporto di stima e sinergia anche con lui, siamo pronti ad accogliere monsignor Panzetta come un dono di Dio per la nostra comunità».

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