Un’ambulanza di Carovigno è rimasto bloccata per un’ora presso una stazione di servizio in attesa dell’arrivo del contante. L’episodio ha scatenato un acceso scontro tra la CISL FP e la dirigenza di Sanitaservice
Un’ambulanza del 118 di Carovigno rimasta bloccata per un’ora presso un distributore sulla statale Brindisi-Taranto, in attesa che arrivassero i contanti per saldare il pieno e ripartire. Questo episodio ha acceso un duro botta e risposta tra la CISL FP e la direzione di Sanitaservice sulla gestione della rete d’emergenza-urgenza territoriale.
Per il sindacato non si tratta di una svista isolata, ma della spia di un sistema arrivato al limite. Di diverso avviso l’azienda, che parla di un semplice inconveniente tecnico risolto nell’arco di poche ore.
La denuncia della CISL FP
A sollevare il caso è Giuseppe Lacorte, Segretario Generale della CISL FP Taranto Brindisi, che parla di disfunzioni strutturali non più tollerabili. Il sindacalista sottolinea come lasciare un mezzo di soccorso avanzato fermo per 60 minuti a un distributore equivalga a sottrarre un presidio salvavita alla comunità, umiliando gli operatori di turno.
Oltre al problema del rifornimento, CISL FP lancia l’allarme sulla scadenza contrattuale del 31 agosto per il personale a tempo determinato. Senza proroga dei contratti si rischia la chiusura di diverse postazioni.
A questo si aggiungono le rigidità burocratiche sulle carte carburante che impediscono il doppio rifornimento di gasolio e AdBlue, costringendo i mezzi a trasferte obbligate a Brindisi per l’additivo, unitamente alla mancanza di gettoni per il lavaggio e ai frequenti guasti meccanici.
La replica di Sanitaservice
La risposta di Sanitaservice non si è fatta attendere. L’azienda ha precisato che il blocco temporaneo delle carte è scattato per l’esaurimento anticipato del plafond mensile, causato dai continui rincari dei carburanti e avvenuto senza alcun preavviso da parte della società di gestione.
L’amministrazione ha sottolineato di aver ripristinato l’operatività delle tessere. Inoltre, ha già siglato un accordo con un secondo fornitore per creare un canale alternativo ed evitare nuovi blocchi in futuro.
L’azienda ha, inoltre, smentito qualsiasi buco nella copertura delle emergenze, ricordando che i mezzi viaggiano per protocollo sempre a serbatoio pieno e che nessuno si è fermato durante gli interventi. Sanitaservice ha, infine, ringraziato il personale che ha gestito il disagio anticipando le somme di tasca propria, confermando che i rimborsi sono stati già tutti integralmente versati.
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