Un maestoso cavallo in legno è stato installato al centro di piazza Marconi per inaugurare la nuova edizione del Festival del Fico Mandorlato
Il risveglio di venerdì 28 agosto ha riservato una sorpresa surreale agli abitanti di San Michele Salentino. Un enorme cavallo di legno è stato collocato al centro di piazza Marconi. L’imponente opera scultorea, che evoca chiaramente il mitico tranello omerico, è l’elemento simbolico che lancia la 24ª edizione del “Festival del Fico Mandorlato”, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto.
La rassegna è promossa dal Comune insieme alla Regione Puglia, alla Provincia di Brindisi, al Consorzio di Torre Guaceto, Tenuta Moreno, AIS Puglia e organizzata da Hortus Puglia Aps. L’evento si conferma, dunque, un pilastro dell’estate pugliese.
Sabato tra libri, dibattiti e il mistero di Troia
La prima giornata si aprirà alle 19:30 con la presentazione del volume “Dieta Mediterranea. Viaggio tra scienza, tradizione e sapori antichi alla scoperta del segreto della longevità”, firmato da Vincenza Giaffredi e Daniele Nucci e moderato dallo chef Angelo Raccontacibi.
Seguirà il convegno istituzionale sulla tutela del paesaggio e la promozione agroalimentare. Presenti il sindaco Giovanni Allegrini, il presidente di Hortus Puglia Pierangelo Argentieri e le delegazioni delle “Città del Fico”.
Alle 22:00, invece, la piazza diventerà il palcoscenico della performance di teatro-danza “Siamo tutti figli di Troia”, diretta da Giuseppe Ciciriello e Nicola Simonetti con la compagnia CREATURA Dance Research. Lo spettacolo intreccia narrazione e coreografia attorno alla caduta della città omerica, trasformando la distruzione in un messaggio di rinascita e rinnovamento creativo per il territorio. A chiudere la serata sarà la musica della “Dance Tarantella”, tra ritmi popolari e sonorità elettroniche.
Domenica con i sommelier e il concerto di Antonio Castrignanò
Domenica 30 agosto il focus tornerà sulle eccellenze enogastronomiche con la 16ª edizione del concorso “I migliori vini dolci di Puglia incontrano il Fico Mandorlato”. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. La colonna sonora della serata finale sarà affidata all’energia di Antonio Castrignanò.
Per tutta la durata del festival i visitatori potranno esplorare gli stand dedicati alla vendita e degustazione del fico mandorlato e dei fichi freschi. Inoltre, sarà possibile partecipare ai laboratori guidati e visitare la “Mostra pomologica con tutte le varietà di fichi del Mediterraneo”, curata dall’esperto di biodiversità Francesco Minonne. Spazio anche all’arte visiva con la mostra fotografica dell’Associazione SUN legata al concorso “Abitare il silenzio”.
Le dichiarazioni delle istituzioni
L’edizione di quest’anno punta con decisione sui temi della sostenibilità e del ricambio generazionale. «Notare l’impegno delle nuove generazioni significa che il passaggio del testimone è avvenuto diverse volte e che questa manifestazione non è mai fine a sé stessa, ma diventa momento di crescita culturale costante», osserva Pierangelo Argentieri di Hortus Puglia.
Un concetto ribadito dal sindaco Giovanni Allegrini, che definisce l’evento «una tradizione fatta di fatica, lavoro ed esperienza, tramandata nel tempo». Delle stesso avviso, l’assessora alla Cultura Tiziana Barletta, che evidenzia la capacità della manifestazione di «coniugare con incredibile maestria arte, cultura, spettacolo e valori universali».
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