Lecce: “Lavoro F.U.O.R.I.” per l’inserimento lavorativo dei detenuti

Nasce l’accordo di rete promosso da Arpal Puglia per agevolare l’inserimento lavorativo dei detenuti della Casa circondariale di Lecce

«Lavoro F.U.O.R.I.» (Formazione Unita a Orientamento per il Reinserimento e l’Inclusione) è il protocollo d’intesa voluto per potenziare i servizi per l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle persone private della libertà personale della Casa circondariale di Lecce.

Promosso da ARPAL Puglia, il protocollo conta l’adesione di Ministero della Giustizia-Dipartimento Amministrazione Penitenziaria della Casa circondariale “Borgo San Nicola”, Città di Lecce, Cpia Lecce, Confindustria Lecce e Federazione nazionale Maestri del Lavoro-Consolato provinciale di Lecce. L’accordo di rete è stato presentato in conferenza stampa presso la sala conferenze della Regione Puglia, in viale A. Moro, a Lecce.

«Credo sia necessario, in alcuni contesti più di altri, credere nel potenziale delle persone, nel capitale umano da valorizzare e nella forza propulsiva che gli strumenti giusti possono generare. Ma, soprattutto, sono convinto che a cambiare la rotta siano le relazioni di fiducia che si generano e che indirizzano e nel lavoro come opportunità di riscatto sociale e allontanamento dallo stato di necessità» – ha dichiarato Sebastiano Leo, assessore a Formazione e Lavoro, Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale della Regione Puglia.

Il protocollo, che ha valenza triennale, assegna ad Arpal Puglia il compito di analizzare i fabbisogni occupazionali del territorio, iscrivere gli utenti all’anagrafe dei servizi per il lavoro, fornire orientamento e trasferire strumenti utili per la ricerca del lavoro, tra cui la corretta redazione di un curriculum vitae, la gestione di laboratori individuali e di gruppo sulle tecniche di svolgimento dei colloqui di lavoro, e il supporto all’inserimento lavorativo.

«Tutto questo è il frutto di un lavoro lungimirante di costruzione di sinergie territoriali che l’Ambito di Lecce, guidato dal dirigente Luigi Mazzei, ha messo in campo da tempo», ha spiegato Beniamino Di Cagno, presidente del Consiglio di amministrazione Arpal Puglia. «L’accordo punta a riabilitare innanzitutto la ‘persona’, aiutandola, durante la fase finale della detenzione, ad individuare la propria strada e ad acquisire competenze necessarie e trasversali da poter spendere dopo il periodo detentivo».

Gianluca Budano, direttore generale Arpal Puglia, ha aggiunto: «Iniziative di questo tipo vanno replicate su tutto il territorio regionale perché rafforzano l’idea che il lavoro è la primaria forma di rieducazione e reinclusione nel tessuto sociale legale».

Carcere, lavoro e formazione: lo scenario a Lecce

Spetterà alla direzione della Casa circondariale Borgo San Nicola individuare gli utenti tra coloro per i quali è previsto un fine pena che va dai sei mesi ai tre anni. L’obiettivo è potenziare le competenze dei detenuti, aiutandoli a reinserirsi nel tessuto socio-lavorativo esterno al carcere.

La direttrice Mariateresa Susca ha sottolineato: «Molto spesso l’esperienza lavorativa rimane circoscritta al periodo detentivo e non si ha riscontro rispetto all’utilizzo delle esperienze maturate e delle competenze acquisite, una volta terminata la pena. Con la sinergia tra i diversi firmatari del protocollo, i detenuti avranno la possibilità di reinserirsi nel tessuto socio-lavorativo esterno al carcere con maggiori garanzie di riuscita, annullando il rischio di recidiva».

Comune di Lecce, Confindustria, Maestri del Lavoro: gli altri partner strategici

Il Comune di Lecce, attraverso l’Assessorato a Welfare, Casa e Pari opportunità, si impegna a supportare i progetti e ad accompagnare gli utenti e le loro famiglie in un processo di inclusione sociale. «Condividiamo in maniera convinta il contenuto del protocollo» – ha affermato Adriana Poli Bortone, sindaca della Città di Lecce – «Ci auguriamo che tutti i soggetti coinvolti possano fare fino in fondo la propria parte, affinché gli impegni non restino sulla carta».

Confindustria Lecce si impegna a promuovere tra le aziende associate «l’opportunità di inserire persone formate, che hanno voglia di rimettersi in gioco» – ha commentato il presidente Valentino Nicolì. «Continueremo a lavorare in sinergia con gli altri partner per garantire che questo protocollo possa portare risultati concreti».

Infine, la Federazione nazionale dei Maestri del Lavoro, tramite il console leccese Anna Maria Bonci, contribuirà all’integrazione del programma didattico attraverso nozioni riguardanti il mercato del lavoro locale, le tipologie contrattuali, diritti e doveri, sicurezza sui luoghi di lavoro e l’acquisizione di capacità professionali.

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