La donna, 80 anni, avrebbe rifiutato il ricovero dopo i primi sintomi comparsi due giorni dopo il pasto. La Asl di Brindisi indaga sulla specie di fungo velenoso e monitora le condizioni della figlia
Una donna di 80 anni di Ostuni è morta nei giorni scorsi a causa di una grave intossicazione da funghi velenosi consumati in casa insieme alla figlia. Secondo quanto emerso, le due donne avrebbero preparato i funghi lo scorso 21 ottobre, ignare della loro tossicità.
Dopo circa due giorni, l’anziana ha cominciato ad accusare i primi sintomi di malessere e si è recata al Pronto Soccorso dell’ospedale della Città Bianca. Il medico di turno le avrebbe consigliato il ricovero, ma la donna avrebbe preferito tornare a casa.
Le sue condizioni, però, si sono aggravate rapidamente nei giorni successivi, fino al tragico decesso, avvenuto nella sua abitazione e accertato dal medico di base.
La figlia della vittima, che aveva mangiato gli stessi funghi, ha manifestato disturbi simili, ed è ora monitorata dai medici della Asl di Brindisi, che stanno valutando attentamente il suo stato di salute.
L’Azienda Sanitaria Locale ha attivato il Centro micologico territoriale, i cui esperti stanno analizzando i resti dei funghi per identificare la specie tossica responsabile dell’intossicazione e stabilire dove siano stati raccolti.








