Il deputato di Fratelli d’Italia accusa la Regione guidata da Emiliano di inefficienza e ritardi nella gestione del trasporto ferroviario: «La Basilicata garantisce continuità fino al 2026, mentre la Puglia si limita a promesse future»
Torna da domani il Frecciarossa che collega Taranto a Torino, ma non senza polemiche. A sollevarle è l’onorevole Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e presidente provinciale del partito a Taranto, che punta il dito contro la Regione Puglia e il governatore Michele Emiliano, accusandoli di inerzia nella gestione del trasporto ferroviario.
«Da domani torna il Frecciarossa che collega Taranto a Torino – ha dichiarato Iaia – ma è inaccettabile che questo importante servizio sia stato garantito solo grazie all’intervento della Regione Basilicata guidata dal centrodestra, mentre la Regione Puglia continua a latitare in termini di efficienza e responsabilità».
Secondo il deputato, il merito del ripristino del collegamento ferroviario ad alta velocità è tutto della Basilicata, che ha rinnovato il contratto con Trenitalia, impegnandosi a coprire i costi del servizio fino al 2026. La Regione Puglia, invece, avrebbe rinviato ogni impegno concreto al prossimo anno, lasciando «incertezze e disagi ai cittadini pugliesi e lucani in viaggio verso Roma e oltre».
«I pugliesi meritano una gestione regionale che metta al primo posto la qualità dei servizi e i collegamenti necessari per lo sviluppo sociale ed economico del territorio – prosegue Iaia –. Ciò che serve è un impegno concreto e immediato da parte della Regione Puglia e del governatore Emiliano per garantire un trasporto pubblico efficace e competitivo. La promessa di un intervento che copra il 30% dei costi del servizio per il 2026 non è sufficiente».
Il parlamentare conclude chiedendo azioni tangibili e tempestive, sottolineando come la mancanza di visione e le scelte politiche della giunta Emiliano stiano penalizzando soprattutto il territorio tarantino, «che merita infrastrutture moderne e collegamenti degni di una regione che vuole crescere».








