La villa dedicata a Vittorio Ciraci celebra il suo impegno per la città, dalla promozione del turismo alla costruzione di scuole, fino al legame con Wirges, la città tedesca che lo accolse dopo la prigionia. Un riconoscimento sentito, accompagnato dall’annuncio di un progetto di riqualificazione dell’area
di ALESSANDRO NARDELLI – Ostuni ha reso omaggio a una delle figure più rappresentative della sua storia recente. Mercoledì 29 gennaio, il Comune ha ufficialmente intitolato una villetta pubblica a Vittorio Ciraci, sindaco della Città Bianca per vent’anni, dal 1957 al 1977. Un riconoscimento sentito per un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nello sviluppo di Ostuni, rendendola una delle mete turistiche più conosciute a livello internazionale.
La villetta, situata nei pressi di Palazzo Roma in via Avv. Francesco Tamburrini, è stata dedicata alla memoria del Cavaliere Professor Vittorio Ciraci (1920-2014) con una targa commemorativa che ne riassume il profilo umano e politico: antifascista, prigioniero in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, pioniere del turismo e della cultura.
Un sindaco che ha segnato la storia di Ostuni

Il sindaco Angelo Pomes, nel suo intervento, ha sottolineato come la memoria di Ciraci rappresenti un esempio di visione e concretezza amministrativa. «Costruire un ponte tra la capacità dimostrata da un sindaco con quelle caratteristiche e le amministrazioni che oggi guidano la città è fondamentale. Serve ambizione, ma anche umiltà, e Ciraci ci ha insegnato che la perseveranza porta a grandi risultati», ha dichiarato.
Nel suo discorso, Pomes ha voluto ricordare anche Lorenzo Cirasino, altro storico sindaco di Ostuni recentemente scomparso: «Sono stati punti di riferimento per la nostra crescita, uomini che hanno lavorato con impegno per il bene della città».

Il consigliere comunale e provinciale Domenico Tanzarella, ha, poi, evidenziato la capacità di Ciraci di tenere unita l’amministrazione per un periodo così lungo, sottolineando come Ostuni continui a beneficiare delle scelte strategiche fatte in quegli anni: «Ancora oggi godiamo dei risultati di quelle decisioni lungimiranti, che ci hanno reso pionieri in diversi settori».
A lui si devono la creazione del Villaggio Valtur, l’insediamento di Rosa Marina e l’organizzazione dei Mondiali di ciclismo, eventi e infrastrutture che hanno segnato il destino turistico di Ostuni.

Il consigliere comunale Antonio Molentino ha ricordato il legame speciale di Ciraci con la città tedesca di Wirges, dove fu detenuto durante la guerra e dove, dopo la prigionia, trovò accoglienza e cure. «Finita la festa di Sant’Oronzo, trascorreva sempre qualche giorno a Wirges. Lì trovò amici che lo aiutarono e che lo portarono a ricevere, anni dopo, la cittadinanza onoraria».
Inoltre, ha sottolineato la sua eleganza e il rispetto per la città, dimostrati anche nel modo di vestire: «Per lui, presentarsi curato era un segno di rispetto verso i cittadini e la città che tanto amava».

L’amministrazione comunale ha annunciato anche un progetto di riqualificazione della villetta, che sarà approvato nei prossimi giorni per rendere l’area più accogliente per i giovani e le famiglie.
Un’eredità culturale e sociale
L’assessora alla Pubblica Istruzione Antonella Turco ha voluto sottolineare il ruolo chiave di Ciraci nella diffusione dell’istruzione, non solo con la costruzione di 26 scuole rurali, ma anche con la realizzazione di importanti istituti cittadini: «Molti di voi ragazzi frequentano scuole come l’Orlandini Barnaba, la San Giovanni Bosco e la Giovanni XXIII. Dovete sapere che tutto questo è stato possibile grazie alla visione di Ciraci».

Alla cerimonia hanno partecipato anche le nuove generazioni, con la presenza degli studenti del Liceo “Pepe-Calamo” e del gruppo teatrale Officina del Sole, che hanno proposto un estratto dello spettacolo presentato nei giorni scorsi al Teatro Verdi di Brindisi in occasione della Giornata della Memoria. Un omaggio significativo, dato che Ciraci fu prigioniero nei campi di concentramento tedeschi, esperienza che segnò profondamente il suo percorso umano e politico.
Il ricordo della famiglia

Profondamente emozionato Antonio Ciraci, figlio dell’ex sindaco, che ha condiviso aneddoti della vita privata del padre. Uno dei più toccanti riguarda la storica partita Italia-Germania 4-3 del 1970, seguita dal balcone di casa, con i cittadini che a notte fonda lo acclamavano sotto casa gridando «Sindaco, abbiamo vinto!».
Ha poi raccontato il sostegno paterno nel suo desiderio di giocare a calcio nelle giovanili del Napoli: «Figliolo, la vita è tua, devi decidere tu. Ti chiedo solo una cosa: finisci gli studi», furono le parole di Ciraci, dimostrando ancora una volta la sua mentalità aperta e il suo sostegno ai sogni dei giovani.
Un uomo che vive nel tempo
L’intitolazione della villetta a Vittorio Ciraci rappresenta un atto di memoria e gratitudine nei confronti di un uomo che ha dedicato la sua vita alla crescita di Ostuni. Oggi, la città continua a beneficiare della sua visione e del suo impegno, rendendolo una figura immortale nella storia della Città Bianca.








