San Giovanni Rotondo: Sanità, scontro in Regione: bocciata la facoltà di Medicina a Casa Sollievo

Cera attacca: «Tradita la Capitanata, centrosinistra contro giovani e territorio»

La proposta di istituire una facoltà di Medicina presso l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza è stata respinta in Consiglio regionale. Una bocciatura che pesa, soprattutto sul piano politico, e che riaccende lo scontro tra maggioranza e opposizione.

A presentare la mozione è stato il consigliere regionale Napoleone Cera, che chiedeva alla giunta di attivarsi per avviare il percorso necessario alla nascita del polo universitario sanitario. Tuttavia, il provvedimento non ha ottenuto i numeri necessari per passare.

Il voto favorevole è arrivato esclusivamente dai banchi dell’opposizione. Tra questi anche i consiglieri foggiani Dell’Erba, Gatta e De Leonardis. Dall’altra parte, invece, la maggioranza ha votato contro o non ha partecipato al voto, determinando la bocciatura.

Assenze e non voto: la polemica politica si accende

A far discutere, oltre al risultato, è soprattutto il comportamento di alcuni consiglieri della provincia di Foggia. Piemontese, Falcone e Scapato sono risultati assenti al momento del voto. Tutolo e Barone, pur presenti in aula, non hanno espresso alcuna preferenza.

Una posizione che è stata duramente criticata da Cera, che parla apertamente di mancanza di coraggio politico. Secondo il consigliere, infatti, su un tema di tale portata non sarebbe stato possibile restare neutrali. «Non si può restare in silenzio quando è in gioco il futuro di un territorio» ha dichiarato. Parole che segnano un attacco diretto e che inevitabilmente alimentano il dibattito politico nelle prossime ore.

Occasione persa per i giovani e per la sanità per la facoltà di medicina a San Giovanni Rotondo

Nel merito della proposta, Cera ha sottolineato come la mozione non avesse un valore simbolico, ma rappresentasse un passaggio concreto per il territorio. L’obiettivo dichiarato era quello di rafforzare la formazione medica e contrastare la fuga dei giovani.

Inoltre, Casa Sollievo della Sofferenza viene indicata come una eccellenza riconosciuta a livello nazionale. Proprio per questo, secondo il consigliere, sarebbe stato naturale investire su una struttura già consolidata.

La decisione del Consiglio, invece, viene letta come un segnale negativo. Non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale ed economico. La Capitanata, ancora una volta, si ritrova al centro di una discussione che riguarda opportunità mancate.

Cera, però, assicura che la battaglia non si fermerà qui. Il tema continuerà a essere portato avanti sia dentro che fuori dalle sedi istituzionali. Perché, come ribadito, non si tratta di una questione politica, ma di futuro. La sanità, il diritto allo studio, il futuro dei giovani: temi che non possono passare sotto silenzio.

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