Formatori storici e pedagogisti: la VI Commissione affronta criticità e prospettive di valorizzazione

Audizioni a tutto campo su Arpal e il ruolo dei pedagogisti: Parchitelli e Leoci chiedono chiarezza, mentre Perrini propone un gruppo di lavoro per dare gambe alle nuove figure professionali

Ieri al lavoro la VI Commissione, presieduta da Lucia Parchitelli, che ha affrontato tre audizioni richieste in materia di politiche attive del lavoro e un approfondimento sul ruolo dei pedagogisti nelle istituzioni scolastiche.

Formatori storici: ancora incertezze sul futuro

Al centro del dibattito la sorte dei cosiddetti “formatori storici” Arpal – operatori in servizio nei Centri per l’Impiego (CPI) della Puglia tramite la RTI EPCPEP-AgeForm – il cui contratto scadrà il prossimo 5 giugno. Parchitelli e il consigliere Alessandro Leoci hanno lamentato un’inadeguata attenzione politica rispetto all’indirizzo espresso nella seduta di febbraio e criticato i ritardi nell’acquisizione del parere dell’Avvocatura regionale.

Il direttore generale di Arpal, Gianluca Budano, ha chiarito che il bando ipotizzato dal tavolo Sepac, che prevedeva otto anni di esperienza come requisito, non è ritenuto ammissibile e dovrà essere rivisto: l’Avvocatura ha suggerito di ridurre a tre anni il requisito d’accesso e attribuire un punteggio massimo per altri cinque anni di esperienza. Tuttavia, occorrerà approvare un nuovo regolamento di reclutamento e ricostituire il tavolo tecnico per evitare il rischio occupazionale dei 400 lavoratori coinvolti.

Foggia: sede inadeguata e potenziamento atteso

La Commissione ha poi discusso le condizioni critiche del Centro per l’Impiego di Foggia. Rosa Barone e Antonio Tutolo hanno denunciato la carenza di spazi e la precarietà logistica, situazione aggravata dallo sfratto del centro di coordinamento provinciale. Budano ha assicurato che è stato previsto un finanziamento di quattro milioni di euro per una nuova sede “chiavi in mano”, con pubblicazione dell’avviso entro due settimane e consegna auspicata per giugno 2026. Inoltre, ha promesso attenzione alla ripartizione territoriale degli incarichi dirigenziali nella revisione della macro-organizzazione.

Verso un gruppo di lavoro per i pedagogisti

La terza parte della seduta è stata dedicata alla valorizzazione del ruolo dei pedagogisti. Su richiesta del consigliere Renato Perrini, sono stati ascoltati rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, delle Università pugliesi e della Sezione Istruzione e Università. Francesco Forviano, dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha evidenziato l’estrema genericità della recente legge 55/2024 e la necessità di norme attuative. I delegati delle università hanno garantito la disponibilità a collaborare per definire percorsi formativi e operativi mirati, mentre la dirigente Marella Lamacchia ha proposto un gruppo di lavoro per verificare le proposte praticabili.

Perrini ha ribadito l’urgenza di partire subito per avere regole chiare già da settembre, manifestando disponibilità a eventuali iniziative legislative: «Se serve, possiamo procedere con atti concreti sulla base delle vostre proposte – ha concluso – affinché i pedagogisti abbiano un ruolo effettivo e riconosciuto nella scuola e nel sistema educativo-sociale».

La Commissione si prepara dunque a un prossimo aggiornamento sui formatori storici e a un primo incontro del gruppo di lavoro sui pedagogisti, mentre si conferma l’impegno a monitorare e accompagnare i cambiamenti in corso nella pubblica amministrazione regionale.

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