Bari, salvato rondone pallido entrato nella stanza del sindaco Leccese a Palazzo di Città

Curioso intervento negli uffici comunali di Bari, dove un esemplare adulto di rondone pallido è stato recuperato dal Nucleo operativo recupero e tutela fauna selvatica con il supporto degli operatori Multiservizi

Un ingresso inatteso, una stanza istituzionale trasformata per qualche ora in rifugio improvvisato e un intervento concluso positivamente. A Palazzo di Città, a Bari, un esemplare adulto di rondone pallido è stato recuperato dopo essersi introdotto da una finestra nella stanza del sindaco Vito Leccese.

L’episodio, avvenuto ieri mattina, ha richiesto l’intervento di Nicola Monno del Nucleo operativo recupero e tutela fauna selvatica, che ha provveduto a mettere in sicurezza il volatile con il supporto di alcuni operatori della Multiservizi.

Il recupero negli uffici di Palazzo di Città

Il rondone pallido era rimasto per alcune ore all’interno degli uffici comunali, trovando riparo in una cornice sotto la volta della stanza. La sua presenza ha reso necessario un intervento attento, finalizzato a evitare traumi all’animale e a consentirne il recupero in sicurezza.

Una volta soccorso, l’esemplare è stato affidato all’Osservatorio faunistico, dove sarà sottoposto alle verifiche veterinarie necessarie per accertarne lo stato di salute. Se le condizioni lo permetteranno, sarà successivamente rilasciato in libertà.

Il volatile è stato recuperato in buone condizioni generali, circostanza che lascia prevedere un possibile ritorno nel suo ambiente naturale dopo gli accertamenti del caso.

Un migratore fragile quando finisce a terra

Il rondone pallido, nome scientifico Apus pallidus, è un uccello migratore proveniente dall’Africa. Raggiunge il nostro territorio in primavera per nidificare e riparte alla fine dell’estate, seguendo il ciclo naturale delle migrazioni.

Si tratta di una specie particolarmente interessante anche per la sua conformazione fisica. A differenza di altri uccelli, presenta quattro dita rivolte in avanti, una caratteristica che gli consente di aggrapparsi alle superfici verticali ma che lo rende vulnerabile quando finisce a terra o in ambienti chiusi dai quali non riesce a riprendere facilmente il volo.

Proprio per questa ragione, interventi tempestivi e qualificati come quello effettuato a Palazzo di Città sono fondamentali per evitare rischi all’animale e favorirne il ritorno in natura.

Un episodio che richiama l’attenzione sulla fauna urbana

La presenza del rondone pallido nella stanza del sindaco rappresenta un episodio curioso, ma anche un’occasione per ricordare il rapporto sempre più stretto tra città e fauna selvatica. Nei contesti urbani, soprattutto durante i periodi di migrazione e nidificazione, non è raro che alcuni esemplari entrino accidentalmente in edifici, cortili o ambienti chiusi.

In questi casi è importante evitare interventi improvvisati e rivolgersi a personale competente, capace di gestire il recupero senza arrecare danno agli animali. La collaborazione tra il Nucleo operativo recupero e tutela fauna selvatica, Multiservizi e Osservatorio faunistico conferma l’importanza di una rete operativa attenta anche alla protezione della biodiversità urbana.

Un piccolo episodio di cronaca cittadina che, oltre alla curiosità del luogo in cui si è verificato, restituisce il valore della cura del territorio in tutte le sue forme: dalla sicurezza degli spazi pubblici alla tutela degli animali che attraversano e abitano, anche solo temporaneamente, le nostre città.

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