In meno di un mese dall’attivazione del servizio di assistenza domiciliare, l’ASL Bari ha registrato oltre mille visite mediche a domicilio e migliaia di contatti telefonici per proteggere i cittadini più vulnerabili dalle ondate di calore estive
In meno di un mese l’ASL Bari ha registrato numeri importanti dopo l’attivazione del servizio di assistenza domiciliare. Una barriera protettiva capillare per mettere in sicurezza i cittadini più vulnerabili direttamente tra le mura delle proprie abitazioni.
Sono oltre mille le visite mediche effettuate a domicilio e migliaia di contatti telefonici continuativi per il monitoraggio dei pazienti fragili. Il potenziamento della rete assistenziale, dunque, si attesta come uno dei principali e più efficaci strumenti di prevenzione per disinnescare i pericoli che il picco delle temperature estive riversa sulla salute pubblica.
Medicina di prossimità per azzerare i ricoveri impropri
Le ondate di calore rappresentano una minaccia concreta e subdola, specialmente per la popolazione anziana, per i soggetti non autosufficienti e per i pazienti affetti da patologie croniche complesse. Per questo motivo, il rafforzamento delle visite domiciliari mira a intercettare precocemente le situazioni di isolamento o di declino fisico, instaurando un canale di comunicazione diretto e costante con l’assistito.
L’obiettivo strategico dell’ASL è duplice. Da una parte è fondamentale accompagnare le persone fragili nei giorni caldi; contemporaneamente, è importante prevenire l’insorgenza di complicanze acute, riducendo drasticamente gli accessi impropri e il conseguente sovraffollamento dei Pronto Soccorso cittadini.
Il direttore generale dell’ASL Bari, Luigi Fruscio, ha rimarcato come le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità indichino la prevenzione come l’arma più efficace contro il caldo. I medici di famiglia, conoscendo già la storia clinica e il contesto sociale dei propri assistiti, ricoprono un ruolo centrale.
Entrare nelle case, ha spiegato il direttore, permette di fornire indicazioni precise sui comportamenti quotidiani da adottare, monitorare l’idratazione e rimodulare le terapie farmacologiche prima che una condizione di fragilità si trasformi in un codice rosso.
Il cuore del modello organizzativo poggia interamente sul rapporto di fiducia tra il medico e il paziente. Il controllo visivo e clinico permette di verificare lo stato di salute generale, accertandosi che l’anziano assuma correttamente i farmaci prescritti.
Dalla direzione sanitaria dell’ASL Bari si rinnova l’appello alla collaborazione cittadina, invitando a non lasciare soli gli anziani e a consultare il medico di base.
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