Chiarimenti sulle performance e l’organizzazione dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli

È importante evitare valutazioni superficiali, per comprendere appieno lo stato di salute del presidio, riconoscendo al contempo le criticità comuni a molti ospedali nazionali, legate principalmente a carenze di personale e infrastrutture

In seguito alle recenti notizie apparse sui media riguardo allo stato dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli, ritengo necessario fornire informazioni dettagliate e contestualizzate sulle performance e sull’organizzazione interna della struttura. È importante evitare valutazioni superficiali, per comprendere appieno lo stato di salute del presidio, riconoscendo al contempo le criticità comuni a molti ospedali nazionali, legate principalmente a carenze di personale e infrastrutture.

Il mio intento è quello di portare alla luce dati concreti e di valorizzare l’impegno quotidiano di tutto il personale sanitario che, con professionalità e dedizione, lavora ogni giorno per il benessere della comunità salentina.

Dal consuntivo 2024 emerge che sono stati effettuati 6.109 ricoveri ordinari, con un incremento del 19% rispetto al 2022 e un +12% rispetto al 2022 confermato anche nel 2024. È stata inoltre aperta l’Unità Operativa di Pneumologia, completando così l’Area Medica. Le Unità di Oncologia, Cardiologia e Medicina Interna confermano ottime performance anche nel primo semestre 2025.

Sul versante chirurgico, si è avviato un percorso di miglioramento organizzativo con l’aumento dell’attività di Day Service, che nel 2024 ha raggiunto 3.803 prestazioni e 14.850 accessi, con incrementi del +28% nel 2023 e +56% nel 2024 rispetto al 2022. Spiccano le crescite nei servizi di Oncologia (+51%), Oculistica (+48%) e Medicina Trasfusionale (+19%) nel 2024 rispetto al 2023.

Anche l’attività ambulatoriale ha registrato un potenziamento, con la riattivazione del servizio di Odontoiatria e l’aumento delle prestazioni in Cardiologia, Oncologia, Pneumologia, Oculistica, Ortopedia, Otorino e Pediatria.

Il Pronto Soccorso di Gallipoli, con circa 30.000 accessi annui, è il secondo della provincia di Lecce dopo il Vito Fazzi, con un incremento significativo nella stagione estiva dovuto al turismo. Gli indicatori di funzionalità si collocano all’interno dei parametri ministeriali, con una bassa percentuale di abbandoni (3,41%) e un’elevata quota di codici arancioni visitati entro 15 minuti (63,31%), ben sopra la media regionale del 31,61%.

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