Continuano le indagini sul caso del ginecologo barese Miniello, sentita la Cassazione, ora si aspetta di sapere se sarà rinviato a giudizio
di LUDOVICA PETRUZZELLI – Giovanni Miniello, 68 anni, noto ginecologo barese, è finito ai domiciliari il 30 novembre 2021 con l’accusa di violenza sessuale aggravata su alcune pazienti, alle quali proponeva rapporti sessuali come cura per il papilloma virus. Successivamente, il ginecologo è tornato in libertà. Ma non è finita qui, ora, il Tribunale del Riesame è chiamato a rivalutarne la posizione, secondo quanto è emerso dalla terza sessione penale della Cassazione che ha accolto i quattro motivi di ricorso esposti dalla Procura di Bari contro l’ordinanza del 30 dicembre dallo stesso Riesame.
Il primo motivo riguarda il caso di una paziente in relazione al quale il Tribunale aveva ritenuto che mancassero i gravi indizi di colpevolezza a carico di Miniello: da una parte, i giudici avevano escluso che vi fosse minaccia costrittiva nei confronti della donna, dall’altra avevano riscontrato come il ginecologo le avesse prospettato di ammalarsi di tumore qualora non avesse seguito la sua “terapia”, a base di rapporti sessuali con lo stesso. In questo comportamento, secondo la Cassazione, si configura la minaccia costrittiva.
Il secondo motivo: secondo il Tribunale di Bari, Miniello non avrebbe approfittato della situazione di debolezza della stessa paziente, quest’ultima «era stata in condizione di consultare un altro medico e di percepire la natura non terapeutica delle pratiche» proposte dal dottore accusato. La Cassazione sostiene che, in questo caso, potrebbe configurarsi una violenza sessuale non per costrizione ma per induzione.
Il terzo motivo riguardava le tempistiche delle denunce presentate da altre due pazienti che sostengono di essere state violentate da Miniello: per la Cassazione è plausibile, non aver “compreso” subito «la natura delle condotte» di Miniello e aver denunciato “tardivamente”.
L’ultimo motivo di ricorso è collegato al Riesame che non avrebbe valutato l’idoneità della custodia cautelare in carcere per Miniello. La Cassazione ha dato ragione ai PM che, nelle prossime settimane, potrebbero chiedere il rinvio a giudizio del medico.








