Ostuni, scontro sulla gara per l’igiene ambientale: botta e risposta tra Comune e consigliera Palmisano

Il parere dell’ANAC sulla gara di igiene urbana accende lo scontro politico: la consigliera Antonella Palmisano parla di violazioni della trasparenza e di rischio aumento della TARI, mentre l’Amministrazione comunale respinge le accuse e precisa che l’Autorità non ha imposto l’annullamento della procedura, ma solo invitato a una valutazione tecnica

La gara per l’appalto del servizio di igiene ambientale ad Ostuni è al centro di un acceso dibattito politico. Tutto nasce dal parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), sollecitato da un operatore economico escluso, che ha portato la consigliera comunale di opposizione Antonella Palmisano ad accusare l’Amministrazione di gravi irregolarità.

In un post sui social Palmisano ha scritto:
«Il parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla gara di igiene urbana di Ostuni è durissimo: la procedura è stata condotta in violazione dei principi di trasparenza e concorrenza. Solo 10 giorni concessi per un sopralluogo obbligatorio, senza alcuna motivazione: un termine irragionevole che ha limitato la partecipazione delle aziende e reso la gara opaca.»

Secondo la consigliera, la vicenda rischia di avere pesanti conseguenze per la città:
«Servizi compromessi, contenziosi legali e maggiori costi, aumento della TARI per famiglie e imprese. Gravissimo il silenzio dell’amministrazione comunale, che non ha dato alcuna spiegazione né assunto responsabilità.»

Durissima la replica dell’Amministrazione comunale, che in una nota ufficiale ha respinto al mittente le accuse di scarsa trasparenza:
«Il parere non riguarda i termini per l’effettuazione dei sopralluoghi obbligatori, come sostenuto dalla consigliera Palmisano, ma esclusivamente i termini per presentare la richiesta di effettuazione dei sopralluoghi. Lo dimostra il fatto che sette operatori hanno presentato regolare istanza nei tempi previsti e quattro di essi hanno già depositato la propria offerta.»

Il Comune ha poi ricordato che l’operatore che ha sollevato la questione ha presentato la richiesta con dieci giorni di ritardo rispetto al termine fissato e che l’ANAC non ha imposto l’annullamento della gara, ma solo invitato a una valutazione tecnica.
«Non accettiamo lezioni di correttezza amministrativa ma restiamo sempre disponibili al confronto, purché leale e finalizzato esclusivamente al bene della città» – conclude la nota.

La vicenda rimane dunque aperta, in attesa che gli uffici comunali completino l’istruttoria e comunichino all’Autorità la decisione finale.

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