Regionali: Il sindaco di Gallipoli, Minerva lascia per candidarsi. Lopalco: «Deluso dalla politica, torno al mio mestiere»

Durante un comizio in piazza Tellini, Stefano Minerva ha annunciato le dimissioni da sindaco e presidente della Provincia di Lecce: sarà candidato alle prossime Regionali con il Pd al fianco di Antonio Decaro. Intanto, in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, Pierluigi Lopalco – ex assessore alla Sanità – conferma il suo addio alla politica, denunciando «il divario tra potere esecutivo e legislativo»

Dopo quasi dieci anni alla guida del Comune di Gallipoli, il sindaco Stefano Minerva ha annunciato ufficialmente le dimissioni per candidarsi alle prossime elezioni regionali nelle file del Partito Democratico. La decisione è arrivata ieri sera, domenica 28 settembre, durante un comizio molto partecipato in piazza Tellini.

«Vi chiedo di accompagnarmi in questa nuova sfida – ha detto Minerva – con le vostre speranze e le vostre ambizioni. Insieme possiamo cambiare la Puglia». Il primo cittadino, che è anche presidente della Provincia di Lecce da sette anni, parteciperà oggi al suo ultimo consiglio comunale, domani a quello provinciale, per poi rassegnare mercoledì le dimissioni da entrambe le cariche e dedicarsi interamente alla campagna elettorale al fianco di Antonio Decaro.

Il sindaco uscente ha ripercorso i principali traguardi raggiunti alla guida della città, spiegando di voler portare ora le istanze del Salento a livello regionale.

In parallelo, un altro volto noto della politica pugliese ha annunciato l’uscita di scena. Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene ed ex assessore alla Sanità, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno ha confermato che non si ricandiderà.

«Ai vertici del partito avevo detto già da qualche settimana che non mi sarei ricandidato – ha spiegato – penso di poter essere più utile come tecnico che come politico, e dunque torno al mio mestiere che comunque non ho mai abbandonato: da quando sono all’Università del Salento ho anche messo su un piccolo team di ricerca».

Il suo bilancio politico è segnato da luci e ombre: «Da Emiliano e dalla politica ho avuto tante delusioni, ma ho anche imparato molto: mi ritenevo per carattere un buon mediatore, ora credo di essere diventato un ottimo mediatore. A Emiliano sono affezionato, nel bene e nel male».

La delusione principale, ha sottolineato, deriva dal rapporto tra giunta e Consiglio: «Il Paese ha perso molti pezzi di democrazia a favore della cosiddetta governabilità. Quell’“io comando io” del presidente della Regione limita molto il potere del Consiglio. Molte delle decisioni che hanno impatto sulla vita della gente vengono prese dalla giunta senza metterci al corrente, in Consiglio abbiamo votato cose che abbiamo a stento avuto il tempo di leggere. In questo senso è molto forte il ricatto nei confronti di chi fa parte della maggioranza».

Le scelte di Minerva e Lopalco raccontano due percorsi diversi, ma emblematici del momento politico pugliese: da un lato un sindaco che lascia la guida della sua città per provare a rafforzare il Pd alle Regionali; dall’altro un tecnico prestato alla politica che, deluso dal sistema, decide di tornare pienamente alla ricerca accademica.

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