Bari a rischio retrocessione: la falsa partenza dei pugliesi nella Serie B 25-26

Dopo un mercato estivo che prometteva ambizioni playoff, i biancorossi registrano il peggior avvio degli ultimi cinquant’anni, con soli 6 punti in sette giornate. Difesa colabrodo e assenza di equilibrio tattico: dalla promozione sognata si passa al rischio retrocessione

Il Bari rappresenta una delle società più antiche e prestigiose del panorama calcistico italiano. La sua storia, costellata da stagioni memorabili in Serie A e da un tifo tra i più calorosi del Sud Italia, conferisce ai “Galletti” un peso specifico importante anche nella dimensione della Serie B. Negli ultimi due anni, tuttavia, la squadra biancorossa sembra vivere in una condizione di stagnazione: sempre in bilico tra sogni di promozione e la realtà di un campionato di metà classifica, senza riuscire a imprimere la svolta necessaria
per tornare nell’élite del calcio nazionale. In un torneo complesso come la Serie B, dove la competitività è elevatissima e ogni errore si paga a caro prezzo, il Bari sta incontrando enormi difficoltà nel tenere il passo delle formazioni più attrezzate come Venezia, Frosinone, Empoli e Palermo, capaci di unire qualità tecnica, organizzazione tattica e profondità di rosa. Il mercato estivo sembrava aver dato però dei segnali diversi,
nonostante l’ingaggio di prestiti e giocatori svincolati. La sensazione generale era però che potessero giocarsela tranquillamente per puntare almeno ai playoff, mentre oggi i biancorossi sono sprofondati non solo in classifica, ma anche tra le indicazioni delle scommesse sulla Serie B al punto che si può già iniziare a parlare di crisi e rischio retrocessione.

Un avvio da incubo

Il campionato di Serie B 2025-2026 è iniziato nel peggiore dei modi per il Bari. Prendendo ad esempio le prime sette giornate di campionato, fino alla sosta per le Nazionali, la squadra pugliese si trova sorprendentemente nelle ultime posizioni della classifica, con un bottino estremamente magro: una sola vittoria, tre pareggi e ben tre sconfitte. Numeri che raccontano di un rendimento ben al di sotto delle aspettative e che preoccupano non poco l’ambiente biancorosso. Certo, è anche vero che il calendario dei pugliesi non è stato dei più fortunati, costretti nelle prime giornate a incontrare quasi tutte le big della categoria, dal Venezia al Monza, passando per Modena, Palermo e Sampdoria. Così i biancorossi hanno raccolto poco contro squadre sicuramente meglio attrezzate.

E il dato più allarmante riguarda la fase difensiva: 12 reti subite nelle prime sette gare, a fronte di appena 7 gol realizzati. Mai negli ultimi cinquant’anni il Bari aveva avuto una partenza così negativa. E così sono arrivate la sconfitta contro il Venezia all’esordio (2-1), seguita dal pareggio contro il Monza (1-1) e le due sconfitte consecutive contro Modena (3-0) e Palermo (2-0), poi ancora due pareggi contro Sampdoria (1-1) e Virtus Entella (2-2), fino alla prima vittoria in campionato, avvenuta il 4 ottobre, contro il Padova (2-1).

Che campionato si devono aspettare i tifosi biancorossi?

Ma che campionato sarà per il Bari? A questo punto serve subito una riflessione profonda su quanto fatto finora e su quello che ci sarà da fare. La Serie B è un campionato lungo e logorante, che premia la continuità, la corsa e la solidità mentale. Per invertire la rotta, i biancorossi dovranno necessariamente ritrovare intensità e spirito di sacrificio. L’attuale rosa, pur con alcune individualità interessanti, appare priva di equilibrio: il centrocampo non filtra abbastanza e gli attaccanti faticano a creare occasioni pulite. Sarà indispensabile individuare nuove soluzioni tattiche per valorizzare al meglio il potenziale dei giocatori,
magari con un modulo più compatto e orientato alla ripartenza. La fisicità e la corsa sono ormai requisiti imprescindibili nella Serie B moderna, e il Bari dovrà adeguarsi se non vuole restare indietro rispetto a squadre più dinamiche e organizzate.


In caso contrario, la società dovrà intervenire in modo deciso sul mercato invernale di gennaio. Saranno necessari rinforzi in tutti i reparti: difensori con esperienza, centrocampisti di quantità e almeno un attaccante in grado di garantire un bottino minimo di 10 gol stagionali. Senza un cambio di passo netto, tecnico e mentale, la stagione rischia di trasformarsi in una lunga e sofferta rincorsa alla salvezza. La piazza barese, abituata a ben altre ambizioni e reduce da tanti anni difficili, chiede risposte immediate. Il tempo per rimettersi in carreggiata esiste ancora, ma serve una reazione concreta e duratura. Solo così il Bari potrà risalire la classifica.

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