Approvata all’unanimità dalla VI Commissione la modifica alla L.R. 17/2013: la Regione riconosce le feste patronali come patrimonio culturale immateriale, stanziando 400 mila euro. Istituiti un inventario e un calendario regionale per il coordinamento e la promozione
La Puglia compie un passo decisivo nella valorizzazione delle proprie tradizioni culturali e religiose: la VI Commissione della Regione, presieduta dalla consigliera Lucia Parchitelli, ha approvato all’unanimità la proposta di legge che modifica la L.R. 17/2013, con l’obiettivo di tutelare e promuovere le feste patronali, riconosciute come parte integrante del patrimonio culturale immateriale regionale.
La norma mira a sostenere le feste liturgiche dedicate ai Santi Patroni e ai Co-Patroni venerati nei Comuni pugliesi, garantendo loro un riconoscimento ufficiale non solo dal punto di vista culturale e identitario, ma anche turistico ed economico. Un primo stanziamento di 400 mila euro consentirà di avviare la programmazione degli interventi.
Inventario e calendario regionale per una programmazione più efficace
Tra le principali novità introdotte dalla legge, l’istituzione di una specifica sezione nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale pugliese, che raccoglierà tutte le feste patronali ufficialmente riconosciute. Le modalità di iscrizione saranno gestite in collaborazione con le Diocesi, che potranno fare richiesta di inserimento degli eventi tradizionali nel registro regionale.
In parallelo, sarà istituito un calendario regionale delle feste patronali, che permetterà una programmazione più efficiente e una promozione coordinata degli eventi. Oltre alla denominazione e alla durata della festa, saranno specificati luogo, data di istituzione o riconoscimento, attività culturali connesse e dettagli organizzativi, con un ruolo centrale affidato agli Enti Ecclesiastici preposti.
L’apprezzamento della Conferenza Episcopale Pugliese e l’impegno per nuove risorse
La proposta di legge ha ricevuto il plauso della Conferenza Episcopale Pugliese, che ne ha riconosciuto l’importanza nel preservare il legame tra fede, tradizione e identità locale. Tuttavia, secondo la consigliera del M5S Antonella Laricchia, la dotazione finanziaria iniziale di 400 mila euro potrebbe rivelarsi insufficiente: «Ora dobbiamo accelerare l’iter per l’approvazione in Aula, ma già sappiamo che sarà necessario aumentare i fondi, perché la cifra stanziata non è adeguata alle reali esigenze. Inoltre, dovranno essere definiti criteri chiari per l’erogazione dei contributi, per evitare una dispersione delle risorse e garantire maggiore sicurezza nelle feste più partecipate».
Parchitelli: «Un risultato straordinario per la Puglia»
Soddisfazione anche da parte della presidente della VI Commissione, Lucia Parchitelli (PD), che ha sottolineato il valore storico e culturale di questa legge: «Le feste patronali rappresentano un patrimonio inestimabile per la nostra regione e oggi, grazie a un impegno trasversale, abbiamo compiuto un passo storico per la loro tutela. Questa legge permetterà di sostenere economicamente non solo le celebrazioni religiose, ma anche elementi identitari come le luminarie, le bande musicali e i fuochi pirotecnici, che da sempre caratterizzano le nostre feste».
L’ultimo passaggio per l’entrata in vigore della norma sarà l’approvazione in Consiglio regionale, dopodiché la Giunta dovrà procedere con il regolamento attuativo, necessario per definire le modalità di erogazione dei contributi. Se i tempi saranno rispettati, la legge potrebbe diventare operativa entro la fine della legislatura, segnando un punto di svolta nella promozione delle tradizioni pugliesi.








