Mentre Fratelli d’Italia denuncia la perdita di un investimento da 450 milioni, a Nardò il consigliere Gatto brinda al fallimento del progetto, riprendendo toni e argomenti dei Cinque Stelle. Una figuraccia politica che spacca il centrodestra e lascia i cittadini senza risposte
Un vero e proprio cortocircuito politico si è consumato nel centrodestra salentino sulla vicenda dell’ampliamento del Centro Tecnico Porsche di Nardò, il cui progetto da 450 milioni di euro è ormai naufragato. Ma il dibattito, anziché concentrarsi sulla gestione contestata da parte della Regione Puglia, è esploso tra gli stessi esponenti di Fratelli d’Italia, mettendo in luce divisioni imbarazzanti e contraddizioni evidenti.
Da un lato Saverio Congedo, presidente provinciale del partito, che definisce la rinuncia di Porsche come una «perdita gravissima per il Salento e per tutta la Puglia», denunciando i danni economici e di immagine per il territorio. Dall’altro, Alberto Gatto, consigliere comunale di Nardò che, pur dichiarandosi appartenente a Fratelli d’Italia, festeggia pubblicamente la ritirata di Porsche, ricalcando parola per parola la narrazione cara ai Cinque Stelle e in particolare al vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili.
Una spaccatura clamorosa, che trasforma la questione in una sceneggiata tragicomica: Congedo appare isolato nel difendere imprese, lavoratori e sviluppo, mentre Gatto, soprannominato ironicamente “Greta Gatto”, si accoda al fronte grillino in piena sintonia, addirittura deridendo il collega di partito come un semplice “Mr. comunicato stampa”.
Il tutto mentre il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo di La Puglia Domani, cerca di tenere la barra dritta, ribadendo la posizione ufficiale del partito: favorevoli all’investimento, ma contrari alla gestione “forzata” e “arrogante” della Regione Puglia, colpevole – a detta di Pagliaro – di aver imposto espropri anziché promuovere trattative private con i proprietari dei terreni.
Eppure, in questo gioco di posizionamenti e ambiguità, i cittadini restano spaesati: dov’è la coerenza? Chi rappresenta davvero Fratelli d’Italia sul territorio? Una domanda inevitabile a pochi mesi dalle regionali, che pone seri interrogativi sull’identità politica del partito a livello locale.
Una cosa è certa: al di là dei comunicati, la destra salentina si presenta divisa, disorientata e in piena contraddizione, mentre il Salento perde una storica opportunità di sviluppo. E stavolta, a sbandare, non è la Porsche.








