Roma: Credito Cooperativo, Fondo Pensione in crescita: oltre 3,2 miliardi e 35mila iscritti

All’assemblea annuale numeri in aumento e rendimenti positivi per tutti i comparti. Rafforzata la strategia sostenibile e l’innovazione negli investimenti

Si conferma un pilastro del sistema cooperativo il Fondo Pensione Nazionale del Credito Cooperativo, protagonista a Roma dell’assemblea annuale che ha fatto il punto su numeri, risultati e prospettive. Un quadro complessivamente positivo, che rafforza il ruolo del Fondo come strumento strategico di tutela previdenziale per il personale delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali.

Al 31 dicembre 2025 il Fondo ha raggiunto un patrimonio superiore ai 3,2 miliardi di euro, con una crescita costante anche sul fronte degli iscritti, saliti a 35.781, rispetto ai poco più di 27mila del 2008. Un incremento significativo, con una media annua del +4,4% e una componente femminile pari al 43,21%.

In aumento anche la contribuzione complessiva, che nel 2025 ha superato i 251 milioni di euro, mentre le prestazioni erogate hanno raggiunto i 184 milioni, di cui oltre il 28% sotto forma di anticipazioni. Tra queste, una quota rilevante – pari a oltre 25 milioni di euro – è stata destinata all’acquisto o alla ristrutturazione della prima casa.

Sul piano finanziario, tutti i comparti hanno registrato risultati positivi. Nel 2025 il comparto Raccolta ha segnato un rendimento del 2,76%, il comparto Crescita del 3,33%, mentre il comparto Semina ha raggiunto il 5,21%. Ancora più significativo il dato medio degli ultimi tre anni, con rendimenti annui pari rispettivamente al 3,61%, 4,08% e 5,41%.

Tra le principali novità dell’ultimo anno, l’avvio operativo del veicolo FPNBCC SICAV LUX, pensato per migliorare l’efficienza e la diversificazione degli investimenti, con benefici soprattutto per i comparti con patrimoni più contenuti.

Parallelamente, il Fondo ha rafforzato il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, integrando criteri ambientali e sociali nelle strategie gestionali. Da un lato, è stato registrato un miglioramento della carbon footprint del portafoglio, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione; dall’altro, sono stati sostenuti investimenti a favore del tessuto imprenditoriale e delle comunità locali, oltre a iniziative interne dedicate alla valorizzazione del capitale umano.

Un percorso riconosciuto anche a livello nazionale, con l’assegnazione del premio “Investitori Sostenibili 2025” da parte di Itinerari Previdenziali.

«Il Fondo Pensione Nazionale conferma la propria natura di bene comune strategico per il Credito Cooperativo, grazie alla visione lungimirante delle Parti sociali che ne hanno consentito la nascita nel 1987», ha dichiarato Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse.

«Le prospettive richiedono attenzione, soprattutto alla luce dello scenario internazionale e delle dinamiche demografiche. È fondamentale proseguire nel percorso di innovazione e nella prudente politica di investimento», ha aggiunto.

Un sistema che guarda al futuro con solidità, consolidando il proprio ruolo non solo come strumento previdenziale, ma come leva di sviluppo sostenibile e coesione per l’intero Credito Cooperativo.

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