Il progetto prevede l’eliminazione degli attuali cassonetti, dove vengono scaricati in maniera indiscriminata rifiuti anche da paesi limitrofi, con l’interramento di cassonetti per la raccolta differenziata, dotati di un sistema elettronico di riconoscimento mediante la tessera sanitaria
Lunedì 27 maggio, a Bari Poggiofranco, nei pressi del Capolinea Parco Domingo AMTAB, si è tenuto un incontro con il candidato sindaco Michele Laforgia, promosso da Domenico Pecere, Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima e candidato consigliere comunale con il Movimento 5 Stelle. Tra i presenti sostenitori del M5S, candidati alle prossime elezioni per il Comune e per i Municipi, e anche alcuni condomini di Parco Domingo e cittadini.
Si è discusso di tematiche ambientali, con un focus specifico sulla questione relativa all’abbandono dei rifiuti in luoghi non idonei. Proprio nei pressi di Parco Domingo, infatti, si è venuta a creare una specie di discarica, dove chiunque, anche da altri quartieri, scarica spazzatura di ogni genere.
Domenico Pecere ha illustrato un progetto pilota, legato al programma EULife24 della Commissione Europea, da lui fortemente voluto, che porterebbe a una riqualificazione dell’area di Parco Domingo mediante l’eliminazione degli attuali cassonetti, dove vengono scaricati rifiuti anche da quartieri e addirittura paesi limitrofi, prevedendo l’interramento di cassonetti per la raccolta differenziata, dotati di un sistema elettronico di riconoscimento mediante la tessera sanitaria.
Il candidato Sindaco per Bari Michele Laforgia, condividendo l’utilità dell’idea di Pecere, ha messo in evidenza il grave errore dell’amministrazione uscente che ha accorpato in un’unica delega Sport e Ambiente, creando così forti disagi a tutti i cittadini. Laforgia, inoltre, ha sottolineato la necessità di creare un Assessorato per la Transizione Climatica ed Ecologica che possa assicurare il coordinamento funzionale delle politiche per la mobilità, per il verde, per l’ambiente e per l’igiene urbana, per l’urbanistica e per la rigenerazione urbana.
Domenico Pecere ha spiegato che «si è discusso di un progetto pilota, da candidare per il programma EULife24 della Commissione Europea, che prevede, per l’area di Parco Domingo, l’interramento di cassonetti per la raccolta differenziata, con un sistema elettronico di riconoscimento con la tessera sanitaria e un sistema di tariffario che premia il cittadino virtuoso».
Ha fatto presente, inoltre, che «c’è quindi la possibilità per la nuova amministrazione di presentare un progetto di economia circolare che permetterebbe di risolvere il problema del surplus dei rifiuti che provengono anche dai paesi limitrofi. Purtroppo, qui, non essendoci un controllo, vengono conferiti rifiuti un po’ da tutte le parti dell’hinterland».
Ha sostenuto, poi, che «qualora dovesse funzionare, questo progetto pilota lo si può proporre in tante arie di Bari dove la situazione è analoga.»
Il candidato Sindaco, Michele Laforgia, ha affermato che «Bari ha fatto passi in avanti sotto tutti i punti di vista, un po’ meno sulla questione della raccolta dei rifiuti, tanto in centro, quanto in periferia, una situazione sotto gli occhi di tutti. Siamo indietro anche sulla questione ambientale. Infatti, siamo tuttora una delle peggiori città come tasso di verde cittadino e anche quello che abbiamo realizzato negli ultimi anni, che viene chiamato in maniera altisonante parco, è un giardino che ha più cemento che verde. Bisogna cambiare rotta su entrambi gli aspetti».
Per quanto riguarda il problema dei rifiuti a Parco Domingo, invece, Laforgia ha spiegato che «il problema è serio e ci vogliono soluzioni altrettanto serie. Bisogna invertire le quantità, è visibile, basta guardare i cassonetti. Attualmente dedichiamo la maggioranza dei cassonetti alla raccolta indifferenziata, che invece dovrebbe essere residuale e, solo una piccola parte alla raccolta differenziata. È assolutamente necessario invertire questa tendenza».
La sua conclusione ha messo in evidenza che «purtroppo Bari è ancora molto al di sotto delle percentuali di raccolta differenziata che consentono di chiudere il ciclo dei rifiuti in città. Bisogna informare ed istruire i cittadini su come effettuare la differenziata, ma il buon esempio deve darlo l’amministrazione. Bari deve raccogliere la sfida del contrasto alla crisi climatica ed ecologica perché le soluzioni possibili per l’adattamento e la transizione climatica ed ecologica della città produrranno risultati diretti e impatti a beneficio della qualità della vita degli stessi cittadini baresi».








