Ottant’anni de “La Nostra Famiglia”: in Puglia oltre duemila bambini assistiti tra cura, ricerca e inclusione

L’Associazione celebra l’importante anniversario ricordando una storia iniziata nel 1946. Oggi è presente in Puglia con i Centri di Ostuni, Brindisi e Lecce e con il Polo Ospedaliero Scientifico di Neuroriabilitazione di Brindisi

Ottant’anni di accoglienza, assistenza e speranza. È il traguardo raggiunto da “La Nostra Famiglia”, l’Associazione che dal 1946 accompagna bambini, ragazzi e famiglie attraverso percorsi di cura, riabilitazione, ricerca scientifica e inclusione sociale.

Una storia iniziata il 28 maggio 1946 nella casa di Vedano Olona, quando vennero accolti i primi due bambini, Umberto e Vera. Da quel gesto, ispirato alla visione del Beato Luigi Monza, è nato un percorso che continua ancora oggi in tutta Italia e che trova in Puglia una presenza consolidata da quasi settant’anni.

Una realtà radicata nel territorio pugliese

L’Associazione opera nella nostra regione attraverso i Centri di Riabilitazione di Ostuni, Brindisi e Lecce e il Polo Ospedaliero Scientifico di Neuroriabilitazione di Brindisi, struttura dedicata ai ricoveri ospedalieri e alla ricerca scientifica.

Nell’ultimo anno sono stati assistiti 2.068 bambini e ragazzi con difficoltà del neurosviluppo, portatori di bisogni complessi che richiedono percorsi personalizzati di cura, sostegno e accompagnamento.

Numeri che testimoniano il ruolo centrale svolto dalla struttura nel sistema sociosanitario pugliese e il valore di un lavoro quotidiano che coinvolge professionisti, famiglie e comunità.

Una cura che guarda alla persona

Alla base dell’esperienza de “La Nostra Famiglia” vi è un modello che unisce competenza scientifica, innovazione terapeutica e attenzione alla dimensione umana.

L’approccio non si limita infatti all’aspetto clinico o riabilitativo, ma considera ogni bambino nella sua interezza, valorizzandone capacità, potenzialità e percorso di crescita.

Un principio che si traduce nella filosofia della “scienza e tecnica al servizio della carità”, attraverso équipe multidisciplinari e il contributo dell’attività di ricerca sviluppata dall’Istituto Scientifico Eugenio Medea, punto di riferimento internazionale nel campo della neuroriabilitazione.

Quasi settant’anni di presenza in Puglia

«Siamo in Puglia dal 1958, con i Centri di Riabilitazione di Ostuni, Brindisi e Lecce e con il Polo Ospedaliero Scientifico di Neuroriabilitazione di Brindisi, dedicato ai ricoveri ospedalieri e alla ricerca scientifica», afferma la direttrice generale regionale Maria Grazia Bacco.

«Da quasi settant’anni i nostri Centri non sono solo spazi di cura, capaci di leggere i bisogni del tempo, di offrire una diagnosi precoce e percorsi riabilitativi qualificati e scientificamente validati, sono anche luoghi dove i bambini imparano a conoscere se stessi, a sperimentare limiti e potenzialità, luoghi dove il limite apre a nuove opportunità, a nuovi punti di forza».

Parole che raccontano una missione che va oltre l’assistenza sanitaria e che punta alla costruzione di un autentico progetto di vita per ogni bambino.

Una giornata di festa per celebrare l’anniversario

Per celebrare l’importante ricorrenza, tutti i Centri pugliesi dell’Associazione hanno organizzato iniziative dedicate ai bambini e alle famiglie.

Clown, animatori, truccabimbi e palloncini colorati hanno accompagnato le attività riabilitative, trasformando la giornata in una vera festa.

A Ostuni e presso il Polo Ospedaliero di Brindisi sono intervenuti gli illusionisti Magico Andersen e Gianni Mattiolo, mentre nel pomeriggio le nonnine dell’associazione “Il filo di Arianna” hanno animato l’evento con balli e momenti di intrattenimento.

Una storia condivisa che guarda al futuro

«La nostra è una storia condivisa con i tanti bambini e le loro famiglie che trovano nei nostri Centri un luogo di cura, con gli operatori che con impegno e competenza rendono viva e possibile questa storia, con le istituzioni che hanno il compito di progettare il futuro e con coloro che sono chiamati a costruire una società che garantisca a tutti una migliore qualità della vita», conclude la dottoressa Bacco.

Ottant’anni dopo quel primo gesto di accoglienza, “La Nostra Famiglia” continua a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di famiglie, dimostrando come la cura, sostenuta dalla competenza e dall’umanità, possa trasformarsi in una concreta opportunità di crescita, inclusione e speranza.

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