L’arena, simbolo della città, torna a vivere grazie a un investimento di 8,3 milioni di euro tra fondi Regionali e Comunali. L’intervento garantirà adeguamenti strutturali, acustici e aumento dell’accessibilità per un totale di 3.300 spettatori
Dopo quindici anni di attesa, è stato avviato ufficialmente il cantiere per portare a termine il progetto di riqualificazione completa dell’Anfiteatro Mediterraneo di Foggia, uno dei luoghi più amati e simbolici della città.
Alla cerimonia di avvio dei lavori hanno preso parte la sindaca Maria Aida Episcopo, il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, la presidente del Consiglio Comunale Lia Azzarone, il consigliere regionale Paolo Campo e gli assessori Giuseppe Galasso, Alice Amatore, Davide Emanuele, Daniela Patano e Domenico Di Molfetta, insieme a numerosi consiglieri comunali.
Il progetto
L’intervento ha un valore complessivo di 8,3 milioni di euro. Il progetto è finanziato per 6 milioni dalla Regione Puglia e per 2,3 milioni con fondi comunali. I lavori prevedono adeguamenti funzionali, strutturali, impiantistici, acustici e antincendio. Oltre a questi anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, per trasformare l’arena in uno spazio moderno, sicuro e accessibile a tutti.
Costruito tra gli anni ’70 e il 1994, l’Anfiteatro Mediterraneo è stato a lungo il cuore pulsante dell’estate foggiana con concerti, spettacoli, festival e incontri che hanno animato le serate, lasciando un segno profondo. Poi, quindici anni di chiusura che hanno privato la città di un luogo di incontro, cultura e condivisione.
L’Amministrazione comunale ha annunciato che i lavori daranno nuova vita all’arena. Con la riqualificazione si potranno ospitare fino a 3.300 spettatori. Il cronoprogramma prevede 476 giorni di attività, con conclusione fissata per il 3 febbraio 2027.
«Restituire questo spazio ai cittadini significa ridare voce all’anima creativa e comunitaria di Foggia – ha dichiarato la sindaca Episcopo –. L’anfiteatro tornerà a essere un luogo di incontro, di emozioni condivise e di orgoglio cittadino».
L’appalto è stato affidato al Consorzio Stabile Oscar Società Consortile a r.l. di Rionero in Vulture (PZ), che ha designato come impresa esecutrice la Gesim srl di San Prisco (CE). La direzione dei lavori è affidata all’architetta e ingegnera Irene Licari, con il supporto dei direttori operativi ing. Michela Gernone e geom. Paolo Schena, e del coordinatore della sicurezza ing. Giovanni Pitta.
L’apertura di questo cantiere è un segnale concreto che testimonia la volontà di trasformare la città e ridare vita ad un luogo fermo ormai da troppi anni.








