Boato alle 14:07 nel centro storico: crolla una palazzina, due anziani coniugi trovati senza vita
di BARBARA RINALDI – Adelfia: Erano le 14:07 quando in via Oberdan si è sentito un boato fortissimo. Un’esplosione improvvisa, avvertita in tutta la zona. La piccola palazzina di due piani è crollata su se stessa. Una nube di polvere ha invaso la strada. Al suo posto sono rimaste macerie.
I residenti sono scesi subito in strada. Le prime chiamate al 112 parlavano di una casa esplosa. In molti hanno ripreso la scena con i telefoni. Altri guardavano in silenzio. “È venuto giù tutto in un attimo”, racconta una donna che abita di fronte.
Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, ambulanze e carabinieri. L’area è stata transennata. I soccorritori hanno iniziato a scavare tra i detriti, prima a mani nude poi con attrezzature leggere, per evitare nuovi cedimenti.
I soccorsi tra le macerie
Le operazioni sono andate avanti per ore. I vigili del fuoco hanno lavorato con cautela, rimuovendo pezzi di muro e travi. La polvere era ovunque. Il traffico nella zona è stato bloccato. “Abbiamo sentito un’esplosione fortissima”, racconta un residente. “Pensavamo fosse un incidente in strada. Quando siamo usciti, la casa non c’era più.“
Sotto le macerie sono stati trovati due anziani coniugi che vivevano nell’abitazione. Per loro non c’è stato nulla da fare.
Le verifiche e il quartiere sotto shock
Le prime ipotesi parlano di una fuga di gas, forse legata a una bombola. Gli accertamenti sono in corso. Spetterà ai tecnici chiarire le cause dell’esplosione. Il recupero dei corpi è avvenuto nel silenzio. La strada si è fermata. I soccorritori hanno lavorato fino alla fine, sotto lo sguardo dei vicini.
Il sindaco è arrivato sul posto nel pomeriggio. Ha parlato di una tragedia che colpisce l’intera comunità. Intanto sono partiti i controlli sugli edifici vicini. Alcune famiglie sono state evacuate per precauzione.
I vigili del fuoco restano al lavoro per la messa in sicurezza dell’area. Via Oberdan è chiusa. I residenti aspettano di poter rientrare nelle loro case. Adelfia, nel tardo pomeriggio, è una città scossa. In strada si parla a bassa voce. Qualcuno piange. Altri restano in silenzio davanti alle macerie.








