Con l’importante opera dell’autore Angelo Palma la città messapica si arricchisce di un patrimonio storico e culturale che attraverso lo studio e la conoscenza del dialetto, valorizza la propria identità
di AGATA SCARAFILO – Stabilisce un ponte tra la linguistica novecentesca e quella recente il “Dizionario Etimologico del Dialetto di Ceglie Messapica con Grammatica” di Angelo Palma, che è stato, nei giorni scorsi, pubblicato dalla casa editrice Artebaria Edizioni.
Il Dizionario è allineato alla linguistica romanza più recente e tutti lemmi sono corredati di etimologia attinta dal Rew o dal Devoto etimologico, mentre le metafonie spiegano il passaggio dal latino al vernacolo.
Un importante contributo, dunque, che arricchisce il patrimonio storico e culturale della città messapica, che non è nuova alla pubblicazione di dizionari finalizzati a preservare la memoria storia della lingua locale.
Con la sua opera, l’autore Palma, ingegnere chimico di professione ma cultore di studi classici per passione, aggiunge molti vocaboli alle precedenti pubblicazioni attraverso le conoscenze personali, le interviste e la consultazione di molti vocabolari dell’area, senza escludere volumi storici importanti come quelli del Mancarella e del Rohlfs.
L’opera è corredata di traduzioni in prosa e soprattutto di poesie, ma anche di poesie scritte direttamente in vernacolo. Inoltre, ha la particolarità del Q.R. che, scansionato, consente di accedere alla pagina Wikipedia contenente le revisioni post-stampa e le voci aggiunte.
Il dizionario è arricchito dalla presentazione curata dal prof. Cosimo Francesco Palmisano, docente di materie letterarie, latino e greco presso il Liceo Classico “Agostinelli” e collaboratore di “Umanesimo della Pietra” (autorevole rivista di Martina Franca).
Palmisano, oltre ad averne apprezzato l’opera, invita il lettore che si accosterà al dizionario a cominciare dalla grammatica e in particolare dalla fonetica, dalla coniugazione dei verbi, dalle metafonie e dalla sintassi, evidenziando che senza la loro conoscenza non si può tradurre o scrivere un testo in vernacolo.








