Carrie Bradshaw è cresciuta

Dalla parte della Streusa, pensieri e parole fuori dal coro. Rubrica femminista, libera e onesta – L’attrice Sarah Jessica Parker ha compiuto 61 anni, fedele al suo personaggio e al desiderio di “scintillame”

Carrie Bradshaw è diventata grande.

O meglio, l’attrice Sarah Jessica Parker che interpreta il personaggio principale della serie tv americana Sex and the city ha compiuto di recente 61 favolosissimi anni. Icona di stile, in particolare nelle vesti della scrittrice newyorkese, la Parker è stata celebrata in ogni angolo del globo terrestre raggiunto dall’SATC segnale.

Analisi antropologica a parte, sappiamo bene quanto lo “scintillame” (citando spudoratamente l’adorato Mr. Big) del lusso e della vita conquisti anche il più convinto degli anticonformisti, detrattori della serie compresi, ma Carrie è capace di smuovere qualcosa di più profondamente intenso.

Sognatrice e romantica, salta di palo in frasca in fremente attesa del ritorno dell’amore della sua vita, possibilmente con conto spese molto alto e un attico a Park Avenue.

E non è il desiderio di tutti, in fondo?

ùSe poi ci aggiungi qualche borsa strepitosa presa a caso nel mucchio tra modelli Fendi, Dior, Gucci e pure Valentino, abiti da sposa Vivienne Westwood, decine di paia di scarpe Manolo Blahnik e Jimmy Choo il gioco è fatto.

Dal giorno stesso in cui trotterellando su un fantastico tacco dodici e di bianco tutù vestita, attraversava le strade della Grande Mela la biondissima Carrie ha rapito i cuori delle femministe più convinte come me, seppur non abbiano lesinato qualche nasino storto di tanto in tanto. C’è da dire che in fatto di realizzazione personale nel corso delle stagioni, la Bradshaw ha parecchio da insegnare, decisa com’è nel continuare il lavoro dei suoi sogni, nella sua città preferita, alle sue condizioni.

E quell’amore smisurato per le amiche, la famiglia che sceglie oltre il legame parentale, capace di scatenare quel senso di immedesimazione immediato nelle vecchie e nuove generazioni bloccate davanti allo schermo. Ostentazioni di ricchezza ed esagerazioni varie non mancano, sia chiaro, ma forse è proprio questo che l’hanno resa più umana agli occhi di tutti. Il personaggio ideato dalla penna creativa di Candace Bushnell, che delle esperienze personali parla nei suoi libri, trova massima espressione nella trasposizione televisiva, addizionato da iperboli maestose cariche di lustrini e diamanti e ori sparsi.

La Parker dal canto suo ha accettato di buon grado l’eredità di tanta fama, ancora oggi riconosciuta e amata soprattutto per quel ruolo nonostante abbia alle spalle una carriera di tutto rispetto, iniziata a soli otto anni. Qualcuno forse ricorderà i suoi lunghi ricci non ancora decolorati della Rusty in Footloose o più tardi strega platinata nel disneyano Hocus Pocus oltre diverse interpretazioni teatrali.

Difficile scollarsi di dosso la disinvoltura modaiola della Carrie trasformata in personale stile nelle uscite mondane, affiancato a quell’aura di donna umile e quasi timida che ama tanto marcare durante le interviste. Sposata da quasi trent’anni con un altro pilastro delle commedie americane degli anni Novanta Matthew Broderick, ha mantenuto da allora un profilo molto basso, probabilmente traumatizzata dalle uscite “coloratissime” dell’ex.

Nessun pettegolezzo, niente colpi di testa, rarissime foto dei figli per lo più rubacchiate dai paparazzi del momento e spiaccicati su riviste d’ogni tipo. Degna di nota solo la curiosa diatriba con un’altra protagonista della serie Kim Cattrall, che ha tenuto banco per qualche mese sulle cronache gossippare di mezzo mondo.

Oggi la splendida sessantenne è imprenditrice e produttrice, continua a far parlare di sé e della sua Carrie, dopo sei stagioni di Sex and the city, più tre del sequel più maturo And Just Like That…e due film campioni di incassi.

Un anno fa l’ultimo (forse) ciak della storia di Carrie, perfettamente in linea con l’evolversi della vita di entrambe, figlie dei tempi.

Per fortuna le piattaforme streaming corrono in nostro aiuto ogni volta che il desiderio di luccichio si fa forte, illudendoci di poterci allontanare per qualche minuto dalle difficoltà della vita quotidiana.

Intanto la Parker continuerà, dopo il premio alla carriera televisiva Carol Burnett Award 2026, a vivere di rendita e collezioni di abiti, borse e accessori molti dei quali divenuti iconici, dei migliori brand dell’alta moda che, fortuna sua, ha potuto conservare in un magazzino tutto suo.

Solo per questo non varrebbe bene la pena di recitare la Carrie tutta la vita?

Io credo di sì.

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