Duomo di Cerignola, allarme sicurezza: cadono intonaci e fondi ancora bloccati

Intonaci deteriorati, segnali evidenti di usura e interventi urgenti che non possono più aspettare. Appello del parroco: «Servono subito 300mila euro». Parte anche una raccolta fondi cittadina

Il Duomo Tonti di Cerignola torna al centro dell’attenzione, e stavolta non per la sua imponenza ma per le sue fragilità. Intonaci deteriorati, segnali evidenti di usura e interventi urgenti che non possono più aspettare. La situazione è stata denunciata con chiarezza dal parroco, monsignor Vincenzo D’Ercole, che da mesi chiede risposte concrete all’amministrazione comunale.

Il nodo è sempre lo stesso: un contributo da 300mila euro, deliberato dalla giunta comunale il 28 marzo 2024, ma ancora non erogato. Una somma fondamentale per completare gli interventi di messa in sicurezza della struttura, considerata tra le chiese più grandi del Sud Italia, con la sua cupola che supera i 75 metri di altezza.

Condizioni critiche e lavori urgenti

Quando monsignor D’Ercole si è insediato nella parrocchia, sei mesi fa, la situazione è apparsa subito delicata. Gli intonaci interni risultavano ammalorati e, per questo motivo, sono stati avviati primi interventi in collaborazione con la Soprintendenza. Tuttavia, si è trattato solo di operazioni necessarie a garantire una sicurezza minima per i fedeli.

Il problema, però, resta aperto. La struttura necessita di lavori più ampi e strutturali, che non possono essere sostenuti senza il contributo pubblico già previsto. Per questo, già lo scorso 19 febbraio, era stata inviata una lettera ufficiale al Comune per sollecitare lo sblocco dei fondi.

Raccolta fondi e pressing politiche per il Duomo di Cerignola

Nel frattempo, la comunità non è rimasta a guardare. La parrocchia della Cattedrale ha avviato una raccolta fondi cittadina per affrontare almeno gli interventi più urgenti. Ad oggi, sono stati raccolti circa 9mila euro, una cifra significativa sul piano simbolico ma ancora lontana dal fabbisogno reale.

Parallelamente, si è aperto anche un fronte politico. I consiglieri comunali del gruppo “Avanti Cerignola” hanno presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti sulla mancata erogazione del finanziamento.

Va detto che l’amministrazione ha candidato il progetto di restauro a un finanziamento regionale da circa 3 milioni di euro, legato all’attrattività turistica. Tuttavia, i tempi di questi percorsi sono lunghi, mentre il Duomo ha bisogno di risposte immediate.

La questione, oggi, non è più rinviabile. Il Duomo non è solo un simbolo religioso, ma un patrimonio identitario della città. E lasciarlo deteriorare significherebbe perdere un pezzo di storia.

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