Monopoli, archiviata l’inchiesta su Sindaco e Giunta: nessuna accusa

Il decreto di archiviazione del 9 maggio 2025 chiude un’indagine durata quasi due anni e che aveva coinvolto Sindaco, assessori e altre figure. Annese: «La verità, anche quando richiede tempo, emerge sempre con forza e chiarezza»

Dopo quasi due anni si chiude con l’archiviazione la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto il Comune di Monopoli. Il 2 agosto 2023, infatti, fu notificata al Sindaco Angelo Annese, agli Assessori della Giunta precedente – Alessandro Napoletano, Cosima Gentile, Cristian Iaia, Angela Pennetti, Aldo Zazzera, Giovanni Palmisano e Rosanna Perricci – alla Segretaria Generale Christiana Anglana e all’attuale consigliere comunale Pietro Brescia, in qualità di Presidente dell’associazione Quadrosfera, un’informazione di garanzia nell’ambito di un procedimento penale avviato dopo la denuncia di un cittadino monopolitano.

Le ipotesi di reato contestate erano particolarmente gravi: abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.) e turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.).

Contestualmente all’informazione di garanzia, fu disposto anche il sequestro del telefono cellulare in uso al Sindaco e ad altri soggetti coinvolti nel procedimento. Tuttavia, il Tribunale del Riesame di Bari, il 19 settembre 2023, annullò la misura cautelare ordinando «l’immediata restituzione della copia forense del contenuto del telefono cellulare dell’interessato e di quanto altro eventualmente in sequestro». Il ricorso del Pubblico Ministero in Cassazione fu dichiarato inammissibile il 23 marzo 2024, confermando l’illegittimità del sequestro probatorio.

Le indagini, comunque, furono prorogate. Al termine di questa lunga fase, il Pubblico Ministero ha richiesto e ottenuto l’archiviazione del procedimento per tutti i soggetti coinvolti, formalmente disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari con decreto del 9 maggio 2025.

«Sin dal primo momento abbiamo affrontato questa vicenda con serenità e trasparenza, informando correttamente l’opinione pubblica e le istituzioni sullo stato degli eventi, nel pieno rispetto del ruolo che ci è stato affidato dai cittadini. Abbiamo difeso i nostri diritti, la nostra onorabilità personale e soprattutto il valore dell’impegno pubblico che quotidianamente mettiamo al servizio della nostra comunità. Lo abbiamo fatto con fiducia nel lavoro della magistratura, certi che la verità sarebbe emersa. Ed ora, a distanza di quasi due anni, questa vicenda si conclude con l’accertamento definitivo dell’insussistenza di ogni accusa e con l’archiviazione di tutte le ipotesi di reato. La verità, anche quando richiede tempo, emerge sempre con forza e chiarezza», afferma il Sindaco Angelo Annese.

«Voglio ringraziare uno ad uno gli assessori che hanno condiviso con me quel periodo complesso, affrontando con dignità e senso delle istituzioni un momento difficile: Alessandro, Cristian, Miriam, Rosanna, Giovanni, Angela e Aldo. A ciascuno di loro va la mia gratitudine per l’impegno, la lealtà e la fiducia reciproca. Condivido con i cittadini questa gioia, perché non ci hanno mai lasciati soli. E oggi, con ancora più determinazione, possiamo guardare avanti con fiducia, continuando a lavorare insieme per il bene della nostra Monopoli», conclude Annese.

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