Approvata la delibera per la transazione tra Comune e Consorzio, che sblocca le opere di urbanizzazione attese da oltre tre decenni. Per Forza Italia, la svolta è frutto dell’opposizione e non della volontà politica dell’amministrazione, accusata di annunciare ma non agire
Dopo oltre trent’anni di attesa, il quartiere di Santa Caterina a Ostuni si prepara finalmente a voltare pagina. Nella giornata del 28 maggio 2025, la Giunta comunale ha approvato la delibera che autorizza la sottoscrizione della transazione con il Consorzio Santa Caterina, definendo un percorso condiviso per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. «Un atto necessario – ha dichiarato il vicesindaco Giuseppe Tanzarella – per restituire dignità a un quartiere abbandonato troppo a lungo, con l’impegno a completare le opere nel triennio 2025–2027».
Soddisfatto anche il sindaco Angelo Pomes, che ha parlato di «una promessa mantenuta e di un impegno per la giustizia urbana». Il progetto prevede la sistemazione della strada principale, la creazione di aree verdi e parcheggi, e la candidatura a un finanziamento regionale per una pista ciclopedonale che colleghi la zona con il campus scolastico-sportivo.
Il Consorzio Santa Caterina ha espresso apprezzamento per l’atto approvato, ringraziando le istituzioni e i rappresentanti politici, tra cui l’europarlamentare Valentina Palmisano e il consigliere Stefano Andriola, che ha seguito da vicino la vicenda.
L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Valentina Palmisano ha espresso soddisfazione per il passo avanti compiuto, rivendicando il lavoro “silenzioso e sinergico” dell’amministrazione comunale e del Consorzio di Santa Caterina. «Abbiamo scelto atti concreti agli slogan», ha sottolineato, ringraziando il presidente del Consorzio Alessandro Cavallo e il consiglio direttivo per la determinazione mostrata. «Ora sarà finalmente possibile realizzare le opere di urbanizzazione e pianificare interventi fondamentali per il futuro della zona artigianale di Ostuni, spesso trascurata negli anni passati», ha concluso.
Ma Forza Italia, in un comunicato ufficiale, ha voluto precisare che «la svolta non nasce da una volontà politica della giunta, bensì dalla richiesta di un consiglio monotematico avanzata dalle opposizioni». In particolare, l’ex consigliera comunale Maria Pecere avrebbe dato impulso alla discussione, costringendo la maggioranza a confrontarsi con la questione. «Ciò dimostra ancora una volta – sostiene il comunicato – che le soluzioni arrivano dall’opposizione, non da chi governa».
Il partito di centrodestra denuncia «una maggioranza divisa e disorientata, più attenta a salvare la faccia che a risolvere i problemi della città». Ricorda inoltre che la delibera consiliare n. 41/2024, approvata da tempo, «giace ancora inapplicata» e accusa la giunta di fare «passerelle politiche» invece di dare concretezza ai progetti.
Forza Italia conclude assicurando «un’opposizione seria, responsabile e costruttiva» e promette di continuare a monitorare ogni passo dell’amministrazione: «Perché la città ha bisogno di concretezza, non di comunicati autocelebrativi».








