Puglia, Consiglio regionale: FdI «Il M5S ha votato il Defr, quindi fa parte della maggioranza, basta far credere che sono all’opposizione di Emiliano» 

«Finora il voto a favore del presidente Emiliano era stato giustificato con l’aver condiviso un percorso politico-amministrativo ma il DEFR si proietta sul Bilancio 2025… quindi lascia supporre che l’apertura di fiducia e condivisione non sono mai mancate» dichiarano da FdI

«Quando il Movimento 5 Stelle punta il dito contro ‘l’altra parte dell’aula’ esattamente a chi si riferisce? Alla maggioranza (della quale fanno parte) o a noi dell’opposizione (della quale non hanno mai fatto parte, eccezion fatta per Antonella Laricchia)? Già in Commissione Bilancio e in Consiglio il Movimento (fatta eccezione per la consigliere Grazia Di Bari che si è astenuta) ha votato a favore del DEFR, un documento finanziario che traccia il percorso economico-finanziario FUTURO.

Finora il voto a favore del presidente Emiliano (sia quando abbiamo votato la mozione di sfiducia, sia al Rendiconto, sia ad altri provvedimenti) era stato giustificato con l’aver condiviso un percorso politico-amministrativo fino alla primavera scorsa e, quindi, erano decisioni e provvedimenti condivisi. Ma il DEFR si proietta sul Bilancio 2025… quindi lascia supporre che l’apertura di fiducia e condivisione non sono mai mancate e quindi il M5S è sempre stato in maggioranza ed Emiliano sa di poter contare sui loro voti… anche se non sono più sufficienti. E allora perché non uscire dall’equivoco e smetterla di prendere in giro i pugliesi?» 

La consigliera del M5S Antonella Laricchia a riguardo: «I pugliesi sono ormai purtroppo abituati ai tristi spettacoli offerti da quello che resta della maggioranza, ma quanto sta accadendo con la delibera per il referendum abrogativo sull’autonomia differenziata, ci sta rendendo ridicoli davanti a tutta l’Italia. Prima ci si scorda di indicare i delegati per il deposito dei quesiti referendari, poi quando si torna in aula per rivotare e rimediare all’errore non si riesce ad avere il numero legale per i mal di pancia sempre più evidenti all’interno della coalizione.

Ci sarebbe da ridere se non si trattasse di un tema centrale per il Paese. Mentre nelle piazze assistiamo a una mobilitazione dal basso per dire no all’autonomia differenziata, nell’aula del consiglio assistiamo a un teatrino indecoroso per i pugliesi. Rischiamo di vanificare il lavoro fatto dalle altre quattro Regioni a guida centrosinistra, che hanno già approvato le delibere e devono aspettare la Puglia. Sperando che non sia un’attesa vana.» 

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