Scalera denuncia l’esclusione del turismo tradizionale dal Mini Pia Taranto e chiede alla Regione Puglia una misura parallela per sostenere le micro e piccole imprese turistiche del territorio
Nota del consigliere Antonio Paolo Scalera (La Puglia domani).
«Il Mini Pia rappresenta un’iniziativa lodevole, pensata per sostenere investimenti produttivi di micro e piccole imprese nella provincia di Taranto, in un’ottica di rigenerazione del tessuto economico e attrazione di sviluppo. Il Fondo per la Transizione Giusta (Just Transition Fund) che individua i settori ritenuti compatibili con la cosiddetta “transizione giusta” delle aree industriali, come Taranto, ha escluso il comparto turistico tradizionale in quanto non considerato prioritario in termini di decarbonizzazione, diversificazione produttiva e innovazione industriale.
Limitare l’accesso a determinati codici ATECO, escludendo completamente il comparto turistico, rischia di compromettere uno degli obiettivi dichiarati dall’avviso stesso: la valorizzazione sostenibile e diversificata del territorio.
A Taranto e provincia, centinaia di piccole imprese, B&B, operatori esperienziali e culturali restano esclusi da ogni misura dedicata, nonostante siano proprio loro a creare valore, attrattiva e presidio sociale del territorio.
In un contesto come quello tarantino che cerca di uscire da una monocultura industriale fortemente compromessa, il turismo rappresenta una leva concreta di riconversione economica, occupazionale e culturale. Escluderlo da un piano di incentivi significa:
a) rinunciare a creare nuova occupazione giovanile e femminile;
b) ignorare l’enorme potenziale inespresso del patrimonio costiero, naturalistico, archeologico e religioso;
c) spezzare ogni logica di sviluppo integrato e multisettoriale, come previsto dagli stessi strumenti di programmazione regionale.
Per tutte queste ragioni ho depositato una istanza di audizione urgente in IV Commissione chiedendo l’ascolto dell’assessore regionale allo sviluppo economico, del capo dipartimento dell’assessorato allo sviluppo economico e del direttore generale di Puglia Sviluppo S.p.A. per sapere se il governo regionale intenda riaprire una finestra correttiva sull’Avviso Mini PIA Taranto, prevedendo l’inclusione del comparto turistico tra i codici ammissibili, oppure attivare una misura parallela ad hoc per le micro e piccole imprese turistiche del territorio ionico, anche in forma dei PIA tematici o sottrazione a valere su fondi FESR o altri strumenti regionali destinati esclusivamente al comparto turistico della provincia di Taranto».








