Il consigliere regionale del PD critica le prime settimane della nuova governance dell’Asl ionica: «Tagli lineari, personale scontento e servizi a rischio». Appello al presidente della Regione Antonio Decaro
Duro affondo del consigliere regionale del Partito Democratico, Cosimo Borraccino, nei confronti della nuova direzione strategica dell’ASL Taranto, guidata dal direttore generale Vito Bavaro e dal direttore amministrativo Francesco Saverio Massaro.
In una nota, l’esponente dem definisce «deludenti» i primi due mesi di gestione, sostenendo che le scelte adottate starebbero incidendo negativamente sull’organizzazione dei servizi sanitari e sul clima interno all’azienda.
«Non basta tagliare i costi»
Secondo Borraccino, una direzione strategica efficace dovrebbe coniugare il contenimento della spesa con il mantenimento della qualità dei servizi.
«Una Direzione Strategica dimostra la propria capacità manageriale quando è in grado di eliminare gli sprechi senza comprimere i servizi, di riorganizzare senza impoverire l’offerta assistenziale», afferma il consigliere.
A suo giudizio, quando il risparmio economico diventa l’unico parametro di valutazione, si rischia di compromettere efficacia, efficienza e diritto alla salute dei cittadini.
Le criticità evidenziate
Nel comunicato, Borraccino elenca una serie di problematiche che, a suo dire, starebbero caratterizzando la gestione della nuova direzione dell’ASL Taranto.
Tra queste vengono indicati il mancato pagamento di prestazioni aggiuntive già svolte dai medici, la riduzione dei budget destinati alle attività straordinarie del personale sanitario, i ritardi nell’acquisto di farmaci per i reparti ospedalieri, lo stallo nelle assunzioni di nuovi medici già selezionati e il mancato collaudo di apparecchiature sanitarie già acquistate.
Secondo il consigliere regionale, tali decisioni rischierebbero di incidere sulla funzionalità delle sale operatorie, sull’attività dei reparti e sull’abbattimento delle liste d’attesa.
Le critiche all’organizzazione
Tra gli aspetti contestati figura anche il trasferimento dell’ufficio di coordinamento del CUP dalla sede della direzione generale ai locali del distretto di via Ancona.
Per Borraccino si tratta di una scelta organizzativa poco coerente, considerando il ruolo dell’ufficio nel supporto alla gestione delle liste d’attesa.
L’esponente del Partito Democratico critica inoltre quello che definisce un progressivo ridimensionamento dei servizi gestiti da Sanitaservice, tra cui 118, CUP, ICT, pulizie e ausiliariato.
«Personale inascoltato»
Le osservazioni del consigliere riguardano anche il rapporto tra la direzione aziendale e il personale sanitario.
Secondo Borraccino, medici e operatori lamenterebbero una scarsa disponibilità al confronto da parte dei vertici dell’azienda.
«Medici e personale risultano insoddisfatti perché inascoltati e spesso ignorati», sostiene nella nota, evidenziando anche un clima di incertezza che coinvolgerebbe reparti, distretti sanitari e organizzazioni sindacali.
L’appello al presidente Decaro
Il consigliere regionale conclude rivolgendo un appello al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ricordando che il direttore generale dell’ASL Taranto è stato nominato proprio dalla Regione.
«Invito il presidente Antonio Decaro a tenere nella dovuta considerazione le questioni evidenziate. La guida della sanità jonica, sino a questo momento, appare molto modesta e richiede un tempestivo cambio di marcia», conclude Borraccino.
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