Emiliano e De Luca sono pronti a contrastare la proposta Calderoli, rivolgendosi al ministero per gli affari europei, contando sul ministro Raffaele Fitto
Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca si sono incontrati in occasione della marcia per la pace tenutasi a Napoli: si sono detti uniti per difendere il Sud dalla minaccia dell’autonomia differenziata.
I due leader del Pd hanno rafforzato la loro intesa in un periodo in cui le destre governano il paese con il progetto di riscrivere la Costituzione a colpi di maggioranza.
La proposta sull’autonomia regionale sarà probabilmente portata in Parlamento entro il 2023 dal ministro Roberto Calderoli (Lega). Il disegno di legge punta a lasciare al Nord le tasse pagate dalle regioni settentrionali (soprattutto Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) aumentando il divario con il Mezzogiorno.
La riforma ruota attorno al criterio utilizzato per la spesa storica: nel 2019, l’ex ministra forzista Maria Stella Gelmini presentò un progetto di riordino che fu corretto durante il Governo Conte dal senatore Pd Francesco Boccia, all’epoca ministro per il Sud.
La spesa storica fonda il riparto nazionale delle risorse sul delta che le regioni hanno sempre incassato, mentre Boccia introdusse un freno con i Lep, i livelli essenziali delle prestazioni, per quantificare il minimo garantito ad ogni regione finalizzati a perequare le diseguaglianze di partenza.
Tuttavia, la riforma di Calderoli porterebbe il Sud a perdere una quantità ingente di denaro che causerebbe un danno per i servizi essenziali e settori strategici come trasporti, sanità e scuola.
Emiliano e De Luca sono pronti a contrastare tale operazione rivolgendosi al ministero per gli affari europei, contando sul ministro Raffaele Fitto. In questo momento, la Lega è decisa a far valere le ragioni del Nord-Est, mentre, Fratelli d’Italia non si è ancora espressa sulla questione: pare che boccerà progetti troppo penalizzanti per il Sud, oppure, potrebbe cedere se trovasse un accordo con Salvini sul presidenzialismo.
Il ministro per gli affari generali Calderoli ha dichiarato che ci sarà una discussione nella Conferenza stato-regioni prima di votare la riforma sull’autonomia differenziata. Le regioni del Sud dovrebbero contare sull’approvazione dei Lep, prima del rafforzamento di poteri e autonomie regionali, mettendo così al sicuro il minimo garantito per mantenere I servizi essenziali.








