Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, i killer avrebbero atteso l’arrivo di De Carlo per tendergli un vero e proprio agguato. Almeno due colpi di arma da fuoco, sparati alla testa e al torace, avrebbero stroncato la vita dell’uomo
Drammatico episodio di cronaca nella mattinata odierna, con il ritrovamento del corpo di Michele De Carlo, un uomo di 39 anni, freddato con colpi di arma da fuoco all’interno di un capannone in via Anna Magnani. L’uomo, noto alle forze dell’ordine per precedenti di spaccio di sostanze stupefacenti, si stava recando sul posto di lavoro per un nuovo turno di trasporto di prodotti caseari quando è stato aggredito e assassinato da due persone con il volto coperto.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, i killer avrebbero atteso l’arrivo di De Carlo per tendergli un vero e proprio agguato. Almeno due colpi di arma da fuoco, sparati alla testa e al torace, avrebbero stroncato la vita dell’uomo. A dare l’allarme è stato il padre della vittima, accorso sul luogo dopo aver udito i colpi esplosi, segnalati anche da alcuni residenti nella zona.
La scena è stata posta immediatamente sotto il controllo delle forze dell’ordine, con i carabinieri di Gioia del Colle che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni dettaglio utile per risalire ai responsabili del delitto. La dinamica dell’accaduto e l’esecuzione a sangue freddo fanno pensare a un omicidio premeditato, ma il movente resta al momento poco chiaro.
Questo episodio di violenza ha gettato un’ombra inquietante sulla comunità di Gioia del Colle, dove gli abitanti si interrogano sulle cause di un crimine così efferato e sulle misure da prendere per garantire la sicurezza dei cittadini. Le istituzioni locali hanno espresso preoccupazione per la recrudescenza di episodi criminali legati alla malavita e hanno ribadito l’importanza di una collaborazione attiva tra residenti e forze dell’ordine.








