CISL FP Taranto Brindisi: appello per la stabilizzazione dei precari della sanità

Critiche alla Delibera regionale per la mancanza di riferimenti ai lavoratori precari. Appello al Direttore Generale della ASL Brindisi per soluzioni concrete, con la minaccia di una manifestazione pubblica se non arriveranno risposte entro gennaio

La CISL Funzione Pubblica di Taranto e Brindisi denuncia una grave mancanza nella recente Delibera della Giunta regionale pugliese, che definisce il tetto di spesa per il personale delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale. Nonostante l’incremento previsto per la spesa, il documento non fa alcun riferimento alla stabilizzazione del personale precario, una «svista» che il sindacato definisce ingiusta e miope.

Tra i lavoratori coinvolti, figurano 88 infermieri precari che, durante la pandemia da Covid-19, sono stati definiti «eroi» per il loro impegno, ma che oggi si trovano senza certezze sul loro futuro. A questi si aggiunge il personale del Centro di Riabilitazione dell’Ospedale Perrino di Brindisi, situato a Ceglie Messapica, anch’esso in attesa di una soluzione stabile e dignitosa.

«È mancato un riferimento, anche simbolico, per dimostrare la volontà politica di risolvere una situazione ormai insostenibile», sottolinea la CISL FP. Il sindacato ha lanciato un appello al Direttore Generale della ASL di Brindisi, Maurizio De Nuccio, invitandolo a utilizzare il nuovo Piano Triennale del Fabbisogno (PTFP) per garantire risposte concrete entro il mese di gennaio.

Citando Papa Francesco, che ha affermato come «un buon padre di famiglia è colui che sa prendersi cura di tutti, soprattutto dei più vulnerabili», la CISL FP richiama le istituzioni a un’assunzione di responsabilità verso chi ha dedicato la propria professionalità al servizio sanitario, spesso in condizioni di precarietà.

Il sindacato avverte che, in assenza di un segnale chiaro e risolutivo, organizzerà una manifestazione pubblica per difendere i diritti di questi lavoratori, che meritano rispetto, stabilità e sicurezza.

«Non permetteremo che si continui a trascurare chi, con dedizione e sacrificio, ha sempre messo al primo posto il bene collettivo», conclude la CISL FP, ribadendo il proprio impegno a lottare fino a quando non sarà fatta giustizia per queste lavoratrici e lavoratori fondamentali per il sistema sanitario.

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