Operazione della Guardia di Finanza di Lecce: sei persone denunciate per detenzione senza licenza e gravi violazioni alle norme di sicurezza
Maxi operazione della Guardia di Finanza nel Salento contro la detenzione e la commercializzazione illecita di materiale pirotecnico. Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale di Lecce hanno sequestrato complessivamente circa cinque tonnellate di fuochi d’artificio, denunciando sei persone all’Autorità Giudiziaria.
L’attività si inserisce nel più ampio piano di controlli finalizzati al contrasto dell’illecita produzione, vendita e detenzione di prodotti esplodenti, con particolare attenzione al periodo delle festività di fine anno. In due distinte operazioni di servizio, la Compagnia di Gallipoli, con il supporto della Tenenza di Casarano, ha individuato un laboratorio clandestino allestito all’interno di un garage di un complesso residenziale di Gallipoli, un deposito nel centro storico di Alliste e due esercizi commerciali attivi nei comuni di Galatone e Matino.
Nei diversi siti ispezionati sono stati rinvenuti complessivamente 4.150 chilogrammi di materiale pirotecnico, contenenti circa 600 chilogrammi di sostanza attiva esplodente, detenuti in assenza del certificato di prevenzione incendi e della licenza prevista dalla normativa di pubblica sicurezza. Le condizioni di stoccaggio e custodia sono risultate non conformi e potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica.
Ulteriori accertamenti sono stati condotti dai Baschi Verdi del Gruppo di Lecce che, al termine di una mirata attività info-investigativa, hanno individuato un negozio di abbigliamento nella periferia del capoluogo salentino, all’interno del quale erano occultati altri 850 chilogrammi di fuochi d’artificio detenuti senza autorizzazioni e in ambienti non idonei.
L’operazione si è conclusa con il sequestro penale dell’intero quantitativo di materiale pirotecnico e con la denuncia di sei soggetti salentini per detenzione senza licenza o senza le prescritte cautele di materiali esplodenti, infiammabili o comunque pericolosi, secondo quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
È stato precisato che i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà accertata solo all’esito di una sentenza definitiva. L’azione di contrasto, sottolineano le Fiamme Gialle, è finalizzata a tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, oltre a garantire un mercato equo e rispettoso delle regole a beneficio degli operatori economici onesti.








