Prosegue il ciclo di appuntamenti pubblici per illustrare il nuovo sistema di trasporto rapido: al centro benefici, tempistiche e trasformazione urbana
Prosegue il primo ciclo di incontri organizzati nei quartieri cittadini da Kyma Mobilità, in collaborazione con il Comune di Taranto, per illustrare alla cittadinanza il funzionamento del sistema BRT, il Bus Rapid Transit attualmente in fase di realizzazione. L’ultimo appuntamento si è svolto nel salone parrocchiale della Chiesa Gesù Divin Lavoratore, al rione Tamburi, dove la presidente di Kyma Mobilità, avvocata Giorgia Gira, e l’assessore comunale alla Mobilità, ingegnere Giovanni Patronelli, hanno incontrato residenti e comitati.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito come i disagi attualmente avvertiti siano legati alla realizzazione di un progetto strategico finanziato con 300 milioni di euro, destinato a cambiare radicalmente il volto della mobilità urbana. «Siamo consapevoli dei disagi temporanei derivanti dall’opera e abbiamo voluto organizzare questi incontri per spiegare alla città che si tratta di un investimento che porterà benefici concreti già dal primo gennaio 2027, quando il sistema entrerà ufficialmente in funzione», ha spiegato la presidente Gira. «Le criticità attuali del trasporto pubblico, come i ritardi, non sono imputabili agli autisti ma spesso alla mancanza di rispetto delle regole, come la sosta selvaggia o in doppia fila. Le linee BRT avranno corsie riservate per quasi tutto il percorso e priorità assoluta, fatta eccezione per i pedoni. Dal quartiere Paolo VI al Borgo si impiegheranno circa 15 minuti, contro i 45-50 attuali».
Il nuovo sistema punterà a favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici, tutti elettrici e a zero impatto ambientale, con l’obiettivo di ridurre traffico veicolare e smog. La frequenza prevista dei bus sarà di 2,5-3 minuti, con un unico abbonamento integrato nel trasporto pubblico locale e specifiche agevolazioni per diverse categorie di utenti. Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza, grazie all’installazione di sistemi di videosorveglianza a bordo dei mezzi e nelle pensiline.
Sul piano più generale della trasformazione urbana si è soffermato l’assessore Patronelli. «La sfida più importante non è quella tecnica, ma la rivoluzione culturale che Taranto è chiamata a vivere», ha sottolineato. «Quello che oggi può apparire come un disordine temporaneo è in realtà un profondo intervento di rigenerazione urbana. Il sistema BRT coprirà 72 chilometri e utilizzerà bus lunghi 18 metri, con un peso fino a 35 tonnellate a pieno carico. Fino al completamento dei lavori sul Ponte Girevole, previsto per il 2028, i mezzi viaggeranno su percorsi alternativi per garantire la massima sicurezza». L’assessore ha inoltre ricordato il recente finanziamento di 12,5 milioni di euro destinato alla mobilità sostenibile, che consentirà la realizzazione di parcheggi, aree di interscambio in prossimità dei capolinea BRT e nuove piste ciclabili.
Durante l’incontro sono state illustrate anche le principali innovazioni tecnologiche e ambientali del sistema. La flotta sarà composta da 66 bus elettrici di ultima generazione, dotati di ricarica rapida in circa dieci minuti. Le pensiline saranno “smart” e alimentate da pannelli fotovoltaici, grazie a un accordo che consentirà l’autoproduzione energetica e una riduzione dei costi per l’amministrazione comunale. La sicurezza sarà garantita da una rete di telecamere installate su mezzi e fermate, mentre sul piano infrastrutturale è prevista la realizzazione di un deposito di circa 54mila metri quadrati nei pressi del Comando di Polizia Locale e di un secondo snodo nell’area della Stazione.
Il piano complessivo comprende anche importanti opere sulla viabilità, come i due cavalcaferrovia di via Deledda e via Cristoforo Colombo, la rotatoria semaforizzata nei pressi del Teatro TaTÀ e il nuovo autosilo in via Pupino. Nei quartieri direttamente interessati dal BRT, come i Tamburi, la priorità sarà data al decoro urbano e al superamento di pratiche come la sosta in doppia fila, mentre le zone non attraversate direttamente dal sistema, come Lido Azzurro, saranno servite da una rete di linee complementari.
L’incontro si inserisce in un percorso di informazione e ascolto che proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di accompagnare la città verso l’avvio di un sistema di trasporto pubblico destinato a incidere in modo strutturale sulla qualità della vita urbana.








