Controlli della Guardia di Finanza lungo la costa barese nei primi venti giorni di febbraio. Gli esemplari ancora vivi sono stati reimmessi in mare
di BARBARA RINALDI – Oltre tremila ricci di mare pescati illegalmente sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza durante una serie di controlli effettuati nei primi venti giorni di febbraio lungo la costa barese.
Il bilancio delle attività, diffuso il 27 febbraio, riguarda gli interventi svolti tra l’1 e il 20 febbraio dal Reparto Operativo Aeronavale e dalla Stazione Navale di Bari, impegnati nel contrasto alla pesca di frodo e nella tutela dell’ambiente marino.
In totale sono state otto le operazioni condotte tra il capoluogo e il tratto costiero compreso tra Bisceglie e Trani. I militari hanno sequestrato oltre 3.000 esemplari e contestato sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 16mila euro.
Febbraio, mese delicato per la sopravvivenza della specie
Secondo quanto spiegato dagli operatori, febbraio rappresenta un periodo particolarmente sensibile per i ricci di mare, perché coincide con la fase di maturazione biologica. In questa fase la specie risulta più vulnerabile e il prelievo indiscriminato rischia di compromettere l’equilibrio dell’ecosistema marino.
Negli ultimi anni la Regione Puglia ha rafforzato le misure di tutela proprio per contrastare il fenomeno del bracconaggio, mentre la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sia in mare sia lungo la fascia costiera.
Otto interventi contro la pesca di frodo dei ricci di mare
Durante i controlli, i finanzieri hanno sequestrato circa 2.000 ricci nel territorio di Bari e altri 1.000 tra Bisceglie e Trani. I pescatori di frodo sono stati sorpresi mentre operavano in periodo vietato, senza autorizzazioni oppure con quantitativi superiori ai limiti consentiti. In alcuni casi sono state individuate anche attrezzature non conformi utilizzate per aumentare la raccolta illegale.
Tutti gli esemplari sequestrati, ancora vivi al momento degli interventi, sono stati immediatamente reimmessi in mare in zone ritenute idonee alla loro sopravvivenza. Le sanzioni elevate puntano a contrastare un fenomeno in crescita che alimenta un mercato parallelo, spesso collegato alla vendita illegale nel settore della ristorazione.
La Guardia di Finanza ha infine ribadito che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità marina, proteggere una specie sempre più fragile e garantire la sicurezza dei consumatori.
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