Mesagne, successo straordinario per la Grande Mostra “Negli anni dell’Impressionismo. Da Monet a Boldini”

Oltre 20mila visitatori e unanimi consensi per l’esposizione che ha trasformato il Castello normanno-svevo in un polo culturale di riferimento per il Sud Italia

Si è conclusa con un bilancio più che positivo la Grande Mostra “Negli anni dell’Impressionismo. Da Monet a Boldini: artisti in cerca di libertà”, che dal 27 giugno al 26 novembre 2025 ha portato nel Castello normanno-svevo di Mesagne 153 capolavori originali, attirando oltre 20mila visitatori e ottenendo un ampio consenso da parte di critica, pubblico e media nazionali.

L’esposizione, organizzata da Micexperience – Rete di Imprese, in collaborazione con Regione Puglia e Comune di Mesagne, e prodotta da Renaissance srl nell’ambito del protocollo d’intesa Puglia Walking Art, è stata curata dalla prof.ssa Isabella Valente, docente dell’Università di Napoli Federico II.

Un percorso costruito “capolavoro dopo capolavoro” alla Grande Mostra

La curatrice ha selezionato personalmente ogni opera, con l’obiettivo di restituire l’unicità dell’ultimo quarto dell’Ottocento europeo, un periodo in cui gli artisti cercavano nuove forme di libertà espressiva.

Accanto ai grandi maestri francesi – tra cui Claude Monet, presente con le celebri Ninfee – la mostra ha valorizzato le esperienze del Nord Europa e quelle italiane, da Nord a Sud, con particolare attenzione al contributo degli artisti della penisola.

Il risultato è stato un percorso espositivo ricco, coerente e di forte impatto, documentato anche nel catalogo ufficiale.

Argentieri: «Mesagne resta un polo di attrazione artistica della regione»

Il presidente di Micexperience e ideatore di Puglia Walking Art, Pierangelo Argentieri, ha sottolineato come l’estensione della mostra di 94 giorni aggiuntivi rappresenti la prova più evidente del successo dell’iniziativa:

Un’eredità culturale che guarda al futuro con la realizzazione della Grande Mostra di Mesagne

Il successo della mostra conferma la capacità di Mesagne di attrarre pubblico e investimenti culturali, rafforzando la vocazione della città come luogo di produzione e fruizione artistica.
L’annuncio di un nuovo progetto immersivo lascia intravedere un percorso di continuità che potrebbe ulteriormente valorizzare il patrimonio urbano e culturale del territorio.

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