Un 39enne brindisino fermato dalla Squadra Mobile dopo un pedinamento: aveva appena tentato un furto in una villa utilizzando le chiavi rubate da un’auto parcheggiata nei pressi della villa comunale
Lecce, un 39enne originario della provincia di Brindisi è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato nella serata dell’8 marzo con l’accusa di furto in appartamento. L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei reati predatori, disposti dal Questore Giampietro Lionetti.
L’uomo era già conosciuto agli investigatori per precedenti specifici contro il patrimonio e per questo non è passato inosservato agli equipaggi in borghese della sezione «Reati contro il patrimonio e contro la Pubblica Amministrazione». Gli agenti lo hanno notato mentre si aggirava con atteggiamento sospetto nei pressi della villa comunale di Lecce, proprio nella serata dell’8 marzo.
Gli operatori hanno quindi avviato un discreto servizio di pedinamento per verificare eventuali movimenti sospetti. L’uomo è stato seguito fino alla periferia della città, dove ha parcheggiato l’auto e si è incamminato a piedi lungo una strada secondaria. Per evitare di essere scoperti, gli agenti si sono fermati nelle vicinanze del veicolo dell’uomo, attendendone il ritorno.
Poco dopo è scattato l’allarme sonoro proveniente da un’abitazione della zona e, a distanza di pochi minuti, il sospettato è stato visto tornare a passo svelto verso la propria auto. A quel punto gli investigatori lo hanno immediatamente fermato e sottoposto a perquisizione.
Addosso al 39enne sono stati trovati due mazzi di chiavi e denaro contante, mentre all’interno della sua auto gli agenti hanno rinvenuto occhiali di marca, un dispositivo per la diagnosi dei veicoli, diversi guanti in lattice e un libretto di circolazione intestato a un’altra persona residente proprio in quella zona.
Gli accertamenti immediatamente avviati dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. L’uomo avrebbe forzato un’autovettura parcheggiata nei pressi della villa comunale, sottraendo le chiavi dell’abitazione del proprietario, gli occhiali e il libretto di circolazione. Grazie a questi elementi sarebbe riuscito a individuare l’abitazione della vittima, dirigendosi poi verso la casa per compiere il furto.
Entrato nell’abitazione utilizzando le chiavi appena rubate, il malvivente è stato però costretto ad abbandonare l’immobile a causa dell’attivazione dell’allarme. Prima di fuggire è riuscito a prendere soltanto alcune banconote lasciate vicino alla porta d’ingresso.
La fuga è durata pochi minuti: ad attenderlo nei pressi dell’auto c’erano infatti gli agenti della Squadra Mobile che lo hanno bloccato e arrestato.
Al termine delle verifiche, il 39enne è stato condotto nella Casa Circondariale di Lecce, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.
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