Violenza di genere, la ASL Foggia rompe il silenzio: “InDifesa” unisce formazione e spettacolo

Prima tappa già svolta il 19 marzo all’Ordine dei Medici: esperti, testimonze e teatro per affrontare un’emergenza reale

La violenza di genere non è un tema da affrontare solo nelle emergenze. È una realtà che attraversa silenziosamente la società e che richiede risposte concrete, strutturate e continue.

Ha preso il via il 19 marzo 2026, alle ore 8.30, nella sala conferenze dell’Ordine dei Medici in via Vincenzo Acquaviva, il progetto “InDifesa“, la prima conferenza-spettacolo promossa dalla ASL Foggia. Un percorso innovativo che mette insieme formazione, informazione e linguaggi artistici.

L’iniziativa, rivolta ai dipendenti aziendali, punta a rafforzare la consapevolezza e a fornire strumenti concreti a chi ogni giorno si trova ad affrontare situazioni complesse. Il messaggio, però, va ben oltre il contesto sanitario e chiama in causa l’intera comunità.

Un percorso che unisce competenze e umanità

“InDifesa” è stato strutturato in tre tappe distribuite tra marzo e aprile, con l’obiettivo di creare un percorso continuo e non episodico. La prima giornata ha segnato un momento importante di confronto e approfondimento.

Durante l’incontro si sono alternati interventi tecnici e momenti di riflessione, affrontando temi cruciali come le linee guida nazionali per l’assistenza alle vittime, gli effetti fisici e psicologici della violenza e i risvolti sociali ed economici.

Accanto alle relazioni, è stato dato spazio anche alla dimensione artistica. La rappresentazione “InDifesa”, con protagonista Danilo Audiello, ha contribuito a rendere ancora più incisivo il messaggio, coinvolgendo emotivamente i presenti.

Formazione e prevenzione: la vera sfida contro la violenza di genere

Secondo Teresa Prisco, referente del Tavolo Tecnico Medicina di Genere della ASL Foggia, la violenza di genere richiede un approccio multidisciplinare e strutturato. Non basta intervenire nelle fasi emergenziali, ma è necessario costruire un sistema capace di riconoscere i segnali di rischio in anticipo.

Per questo, la formazione continua del personale viene considerata fondamentale. Operatori preparati possono garantire risposte più efficaci, coordinate e rispettose della dignità delle persone coinvolte.

Anche la psicologa Anna Michelina D’Angelo ha evidenziato l’importanza di fornire strumenti operativi adeguati. Comprendere le dinamiche della violenza e le modalità di ascolto consente infatti di migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la rete territoriale.

“InDifesa” si inserisce proprio in questo percorso. Non solo informazione, ma costruzione di una cultura capace di prevenire, riconoscere e contrastare la violenza.

Per seguire tutte le iniziative sul territorio e restare aggiornati su sanità e sociale, continua a leggere inpuglia24.hz.robertoantonacci.com. La consapevolezza è il primo passo per cambiare davvero le cose.

logo inpuglia24.hz.robertoantonacci.com
  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE